Una fase nuova per la sinistra italiana: un commento al documento di Visco

| politica Europa, Leu, nuova sinistra, sinistra, sovranismo e Visco

Avere negato che la politica e la sinistra hanno bisogno di identità è stato, esso stesso, parte della sconfitta che abbiamo subito

Simone Oggionni

Treviglio, 1984. Membro del coordinamento nazionale di Articolo Uno - Mdp, dopo avere fatto parte da indipendente della segreteria nazionale di Sinistra Ecologia Libertà e avere svolto il ruolo di portavoce nazionale dei Giovani Comunisti. Cura un blog per l’Huffington Post. Ha pubblicato con Paolo Ercolani "Manifesto per la Sinistra e l’Umanesimo sociale" (2015) e con Roberto Gramiccia "La ginestra. Contributi per una nuova Sinistra" (2016) e "Le parole rubate. Controdizionario per la Sinistra" (2018).

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Le responsabilità della sinistra in questi anni, le sue risorse per risalire la china

| politica Europa, sindacato, sinistra, socialismo, sovranismo e Visco

Per troppi anni il socialismo europeo ha messo in opera politiche neoliberiste, troppo attente alle sole dinamiche finanziarie-economiche. Attente a non disturbare il manovratore, cioè il capitale, il mercato, pensando ingenuamente che tanto l’equilibrio sociale si sarebbe trovato da sé.

Vincenzo Colla

Segretario confederale della Cgil. Ha iniziato la propria esperienza sindacale nel 1980 come delegato di un’azienda metalmeccanica ed è entrato nella segreteria provinciale della Fiom di Piacenza nel 1985. Due anni dopo è stato eletto segretario generale della stessa categoria provinciale e nel 1996 è diventato segretario generale della Cgil piacentina. Nel 2002 è passato nella segreteria della Cgil Emilia Romagna, in cui ha diretto il dipartimento organizzazione per otto anni. Nel 2010 è diventato segretario generale della Cgil regionale. Nel 2016 è stato eletto nella segreteria nazionale della Cgil.

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Stare in Europa e cambiarla, da sinistra. La sfida dalla quale ripartire

| politica Europa, sinistra, sovranismo e Visco

L’analisi di Visco è condivisibile, onesta, utile. Credo che il punto più importante sia l’afflato europeo e la netta presa di distanza dal sovranismo.

Emanuele Felice

Professore associato di Economia presso l’Università “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara. Fra i suoi libri, tutti pubblicati per il Mulino: Perché il Sud è rimasto indietro (2013 e 2016, Premio “Sele d’oro” e Premio “Fontamara” Ignazio Silone), Ascesa e declino. Storia economica d’Italia (2015 e 2018, Premio nazionale di cultura “Benedetto Croce” e Premio dell’Associazione per il progresso economico), Storia economica della felicità (2017, finalista Premio Biella). È editorialista per Repubblica e L’Espresso.

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Tra presente, passato e futuro: contributo per una nuova sinistra

| politica Europa, governo, liberismo, neoliberismo, partito, sinistra e socialismo

Le responsabilità della sinistra vanno cercate nell’incapacità di correggere per tempo un modello keynesiano in affanno. Non certo nell’adesione all’euro.

Vincenzo Visco

Economista e politico. È stato ministro delle finanze e del tesoro e viceministro dell'economia con delega alle finanze prima nel governo Ciampi e poi in quelli dell'Ulivo. Ha fondato il Centro Studi Nens insieme a Pierluigi Bersani

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Uscire dall’euro, ma per entrare in cosa? Dove ci portano i sovranisti

| Economia antieuropeismo, Di Maio, euro, Europa, Salvini e sovranismo

Dopo il fallimento del Pd e di Renzi, l’imputato perfetto oggi è l’Europa. È nata male, non funziona. Ma la strada dell’uscita dall’euro non è una soluzione

Federico Conte

Deputato di Liberi e Uguali. Commissione Giustizia. Avvocato.

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Il “contratto” non è cambiamento, ma conservatorismo compassionevole

| politica contratto, Di Maio, Europa, flat tax, governo, Lega-M5S e Salvini

Lo chiamano governo del cambiamento, in realtà ci troviamo di fronte a una versione più dilettantesca di un conservatorismo compassionevole che a destra ha avuto tanti esegeti: da Pinochet a Reagan, da Thatcher a Bush, da Orban a Putin, da Trump a Erdogan.

Arturo Scotto

Nato a Torre del Greco il 15 maggio 1978, militante e dirigente della Sinistra giovanile e dei Ds dal 1992, non aderisce al Pd e partecipa alla costruzione di Sinistra democratica; eletto la prima volta alla Camera a 27 anni nel 2006 con l'Ulivo, ex capogruppo di Sel alla Camera, cofondatore di Articolo 1. Laureato in Scienze politiche, ha tre figli.

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Daniele: cremonese, europeo, europeista. Viaggio dentro Articolo 1

| Articolo 1 articolo 1, articolo uno, Cremona, erasmus, Europa, Lombardia, Lovanio e Padania

Non dobbiamo lasciar morire la grande eredità che i nostri padri ci hanno consegnato: mi riferisco alle conquiste del welfare sociale, ai diritti individuali e collettivi, a un progresso verso un’uguaglianza sostanziale. Oggi, tutte queste conquiste sono a rischio e tale rischio è strettamente connesso con la debolezza dell’Unione Europea

Roberto Bertoni

Nato a Roma il 24 marzo 1990. Giornalista free lance, scrittore e poeta. Militante del Pd fin dalla fondazione, lo ha abbandonato nel 2014 in dissenso con la riforma costituzionale e con l'impianto complessivo del renzismo. Non se ne è mai pentito.

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Non soldi, ma vie d’uscita. Medici Senza Frontiere e quello che va fatto in Libia

| Esteri Europa, Libia, Medici senza frontiere, profughi e Ue

Ciò di cui hanno bisogno migranti, rifugiati e richiedenti asilo intrappolati in Libia è una via di uscita. Di raggiungere la sicurezza attraverso canali legali e sicuri

Loris De Filippi

Presidente di Medici Senza Frontiere - Italia. @lorisdefilippi

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Il lato oscuro della Libia. Dietro i calcoli sbagliati sullo ius soli

| Esteri Bonino, D'Alema, Europa, immigrazione, ius soli, Libia, Minniti, Ong e Prodi

Lo ius soli non solo è giusto in sé; può anche costituire l’occasione per correggere il tiro, operando per assicurare in Libia il rispetto dei diritti umani

Marco Macciantelli

Allievo di Luciano Anceschi, dottore di ricerca in Filosofia, già coordinatore della rivista “il verri”, agli studi e alla pubblicazione di alcuni libri ha unito l'impegno politico di amministratore pubblico.

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