Bersani tra passato, presente e un futuro da scrivere: “Non fumo più, ora vivo”

Francesco Oggiano, Vanity Fair

«Picasso diceva che ci vogliono molti anni per diventare giovani. L’ho capito solo adesso». A Pier Luigi Bersani di anni ce ne sono voluti quasi 66, che festeggerà il 29 settembre, stesso giorno di nascita di Silvio Berlusconi (81). I più efficaci nel «ringiovanimento» però sono stati gli ultimi quattro. Quelli in cui ha perduto tutto: il potere, il partito e la paura della morte. «Ho realizzato quello che potevo e lasciato ciò che non volevo più. Adesso faccio e dico quello che voglio».

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Rossi: “Cazzotti ai fascisti? No, ma basta svastiche”

Alessandra Longo, la Repubblica

Il mio post sul pugno di Seattle non era un invito alla violenza. Io sono un mite e un pacifico, ho solo commentato un fatto di cronaca e le minacce fisiche semmai in Italia arrivano dall’altra parte. Ma in questo momento ci vorrebbe un antifascismo più militante

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Visco: il governo sbaglia, è il momento di fare investimenti

Antonio Sciotto, il manifesto

Juncker poco coraggioso. Europa e Italia puntino su politiche espansive, soldi sprecati gli incentivi di Renzi e Gentiloni. L’economia non segue Margaret Thatcher, ma lord Keynes. Io ministro? Potrei tornare, ma ci sono persone di sinistra che lo saprebbero fare come me, se non meglio. Penso almeno a una persona: Cecilia Guerra.

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Guerra: investimenti, lavoro e sanità le nostre condizioni per votare

Emilia Patta, Il Sole 24 Ore

Per noi il voto sullo scostamento del deficit a maggioranza assoluta e quello sulla legge di bilancio stanno insieme. Serve confronto vero e discontinuità, altrimenti il voto a favore non ci sarà. Bisogna ridare dignità al lavoro. Vorremmo la cancellazione del jobs act, ma almeno un intervento sui licenziamenti collettivi e disciplinari va fatto.

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Bersani: niente voto al Bilancio se non ci danno ascolto

Monica Guerzoni, Il Corriere della Sera

Non vorremmo essere trattati come su voucher e banche. A Gentiloni, se mai ci riceverà, porteremo alcune esigenze da partito di governo. Il rinvio dello Ius soli è un errore drammatico, una ingiustizia sferzante che semina roba cattiva. Con Pisapia vogliamo un risultato a due cifre. Metteremo pazienza, intelligenza e generosità.

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