Dori: solo con la piena comprensione delle leggi c’è vera democrazia

Stefano Ceccanti e Devis Dori, Il Sole 24 Ore

Consentire al cittadino un accesso più diretto alla norma lo rende consapevole e indipendente anche rispetto a letture politicamente orientate. Si pensi, ad esempio, a quanto sono state utili le schede, le FAQ e le info-grafiche durante i periodi di recente lockdown pubblicate sui siti del Ministero della salute, del Ministero dell’Interno e della Presidenza del Consiglio. Con la nostra proposta di legge si intende compiere un ulteriore passo in avanti nella direzione già intrapresa estendendolo a tutti gli atti aventi forza di legge. Quindi, dal “dovere” di rispettare la legge contenuto nell’articolo 54 della Costituzione potrebbe discendere un vero e proprio “diritto” costituzionalmente garantito di rispettare la legge, inteso come il diritto a comprendere il contenuto delle norme alle quali va conformato il proprio agire.

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Scotto: lavoro, Europa, offerta politica: verso un ecosocialismo

Arturo Scotto, Il manifesto

Alle Agorà dem proposte da Enrico Letta è giusto esserci. Ci interessano tutti i luoghi dove è possibile costruire un campo di progresso. Lo faremo anche alla nostra Festa nazionale di Bologna, Unica, da oggi al 26 luglio, orgogliosi della nostra autonomia, ma consapevoli che le Agorà certificano – per i più piccoli e per i più grandi – che nessuno basta a se stesso. Vogliamo rendere stabile l’alleanza giallorossa per la giustizia sociale e lo sviluppo sostenibile, per noi una scelta da cui non si torna indietro. Serve tuttavia una svolta nel campo della sinistra democratica, un nuovo inizio come fu nell’89. Interpreto le Agorà come un tentativo in questa direzione, noi ci saremo per fare questa battaglia.

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Speranza: o zona vaccini o zone rosse. Più vaccini per evitare più chiusure

Claudio Cerasa, Il Foglio

Ho il dovere di non nascondere la verità ai cittadini: chi incoraggia un atteggiamento da liberi tutti, oggi, incoraggia un atteggiamento non responsabile, per non dire peggio. Gli italiani vaccinabili – dice il ministro – in Italia sono 54 milioni e 27 milioni hanno ricevuto due dosi: significa che il 50 per cento dei vaccinabili si è immunizzato. E’ un numero molto alto, ma non ancora così alto da farci entrare nella stagione della responsabilità limitata. E mai come oggi credo che offrire ai cittadini prospettive di libertà illusorie, come se il nemico da sconfiggere fosse qualcosa di diverso dal virus, sia un rischio che nessuno può permettersi di correre. Quindi d’ora in poi se hai il green pass puoi fare tutto, se non hai il green pass non puoi fare tutto.

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Oggionni: Green pass e obbligo vaccinale, il ruolo dello Stato

Simone Oggionni, Huffington Post

È come se l’estate scorsa non ci avesse insegnato nulla. Invece occorrono comportamenti individuali sobri, misurati, cauti. E serve lo Stato. Perché ha in mano la leva della prescrizione e dell’indirizzo, svolgendo, fuori da ogni paternalismo, e cioè confidando comunque sempre sul senso di responsabilità dei cittadini, una funzione pedagogica insostituibile. Questa funzione va utilizzata oggi con molto più vigore e più rigore, rivolgendo al Paese – come ha fatto da lunghissimi mesi il ministro della Salute Speranza – parole di verità e responsabilità e soprattutto assumendo scelte conseguenti, improntate ancora al massimo della prudenza e della precauzione.

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Visco: una riforma fiscale che dà ragione a tutti non può funzionare

Vincenzo Visco, Il Sole 24 Ore

Forse non tutti se ne sono accorti, ma la fase è cambiata, e anche in materia fiscale sarebbe opportuno tenerne conto. Il documento approvato dalle commissioni parlamentari ha una forte propensione anti tasse: al dunque, si propone di mantenere le cose più o meno come stanno, e anzi di peggiorarle un po’. La materia non si presta a convergenze bipartisan. Ora la parola spetta al governo che dovrà in qualche modo intervenire, mantenendo una qualche dignità scientifica al suo intervento. Molti auguri.

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Fornaro: a sinistra serve più umiltà, finito il tempo delle barricate

Umberto De Giovannangeli, Il Riformista

Che la sinistra sia silente sui diritti sociali non è vero, lo testimoniano le battaglie insieme al sindacato sul blocco dei licenziamenti. Le società più inclusive e con i migliori livelli di welfare e di protezione sono quelle in cui si registra un’eguale attenzione sia sul versante sociale sia in quello dell’integrazione e della lotta contro le discriminazioni. Giustizia, nessuna paura dei referendum ma lo sforzo da compiere è quello di ricostruire un patrimonio di fiducia nella magistratura che ha raggiunto il suo minimo storico.

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Conte: la riforma Cartabia è un grande salto culturale

Dario Del Porto, la Repubblica Napoli

Abbiamo messo a punto il software della giustizia penale. Poi naturalmente bisognerà lavorare sull’hardware. Ma il primo passo era necessario per accedere alle risorse del Recovery ed è stato compiuto. La riforma è innovativa per quanto riguarda la concezione della pena. Il Pm potrà chiedere il giudizio solo quando riterrà ragionevole la possibilità di condanna. Ora bisogna accelerare la digitalizzazione

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