D’Attorre: Pisapia starà con noi, il nostro progetto può arrivare a una percentuale a due cifre

Wanda Marra, Il Fatto quotidiano

Si è preso un momento di riflessione. E noi abbiamo posto due questioni: scrivere un manifesto politico-programmatico molto chiaro e netto su cambiamento e discontinuità. E eleggere dal basso l’assemblea costituente della nuova formazione. Secondo due parole chiave: democrazia e partecipazione. Non vogliamo rifare l’Arcobaleno, mettere insieme un accrocco di partitini.

LEGGI L'ARTICOLO

Scotto: andiamo avanti con Pisapia, in autunno un’assemblea che avvii il processo democratico

Massimo Franchi, il manifesto

E’ necessario costruire un’alternativa politica al Pd, un cantiere il più aperto, inclusivo e partecipato possibile che riequilibri i rapporti di forza nel centrosinistra. Il nostro popolo scelga il simbolo, l’identità programmatica e i volti che dovranno rappresentarlo. Porte aperte alla minoranza Pd come ai protagonisti del Brancaccio

LEGGI L'ARTICOLO

Speranza: a 38 anni ho poco da guardare indietro. Ma nel nostro passato c’è molto di buono

Alessandro Trocino, Il Corriere della Sera

Con Campo progressista solo una febbre di crescita, siamo determinati ad andare avanti insieme. Con due punti irrinunciabili: la discontinuità con le politiche renziane e l’idea che questo grande soggetto politico non può nascere nel chiuso di una stanza, deve partire dal basso, non può accettare veti e deve essere inclusivo anche a sinistra. In autunno una grande assemblea costituente

LEGGI L'ARTICOLO

Rossi: Pisapia abbracci chi crede ma non disorienti la nostra gente. La sua gente

Francesco Ghidetti, il Quotidiano nazionale

Pisapia abbracci chi crede. Ma non disarmi e disorienti molta nostra gente. La sua gente. Non si candida? Nessuno voleva costringerlo. Però ce lo doveva dire. Articolo 1 non si scioglie, nessuno ce l’ha mai chiesto. E’ ora di fare cose di sinistra, occuparsi delle periferie, di chi sta male. Di chi stava con noi e ci ha mollati. Di chi ci guarda con simpatia e affetto, ma senza darci deleghe in bianco. Di coloro, insomma, di cui il Pd non si occupa più

LEGGI L'ARTICOLO

Guerra: con Pisapia una polemica esasperata per scopi impropri

Monica Rubino, la Repubblica

Il nostro popolo non ha colpe, nessuno mette in discussione il patto con Campo progressista. Andare alla Festa dell’Unità non è proibito, ma sosteniamo posizioni diverse. Vogliamo costruire un soggetto di centrosinistra ampio per andare al governo, non per rimanere minoranza

LEGGI L'ARTICOLO

Paolucci: caro Pisapia, non è questione di bon ton. Ecco perché

Massimo Paolucci, l’Huffington post

Perché, dopo sole tre settimane dalla bella manifestazione del primo luglio c’è disorientamento, in alcuni casi sconcerto, tra la nostra gente? Sia chiaro, la materia del contendere non è partecipare alla festa dell’Unità, ci mancherebbe. Al fondo c’è un equivoco politico che va sciolto nei prossimi giorni. Per andare avanti, bene, insieme.

LEGGI L'ARTICOLO