Rossi: con questa autonomia si sfascia il paese per fondare staterelli egoisti

Ernesto Ferrara, la Repubblica

Mi pare che si voglia spezzare il Paese in maniera egoista: qualcuno vuole creare piccoli staterelli sfasciando l’architettura istituzionale. Leggo di 23 materie di discussione. Addirittura la scuola, i contratti del personale sanitario, le infrastrutture, le concessioni idroelettriche. Ma stiamo scherzando? Così si rompe l’unità nazionale. Qui si calpesta l’articolo 116 della Costituzione che parla di forme di autonomia, non teorizza vie per creare nuovi staterelli. È pericolosissimo procedere così su una materia del genere. Dopo il referendum del 2016 sarebbe stato giusto fermarsi e ripensare i rapporti tra Stato e Regioni.

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Scotto: messaggio alla sinistra, chi sta alla finestra morirà salviniano

Arturo Scotto, Il Fatto Quotidiano

Dire “mai con i M5S” può conquistare applausi ma non basta a costruire un’alternativa. È soltanto la certificazione di una preoccupante vocazione minoritaria. Una scelta che lascia entrambi i forni nelle mani di Salvini e congela la sinistra all’opposizione. Fare politica obbliga a distinguere tra avversari, a evitare che si saldino e concentrino troppo potere. Il M5S è una forza immatura, che fatica a riconoscere il valore della democrazia dei contrappesi, che ignora la centralità dei corpi intermedi, che nasconde i propri limiti fabbricando nemici spesso immaginari. Riportare una quota di populismo dentro un quadro di compatibilità democratiche rappresenta oggi una delle funzioni della sinistra. Lungi da me pensare che si possa civilizzare il populismo, ma non lo si argina senza interrogarsi sul nucleo di verità che l’ha aiutato a crescere.

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D’Alema: la sinistra può rinascere in Europa, ma no alle ammucchiate antisovraniste

Francesco Bei, La Stampa

Se rappresentiamo quello che sta avvenendo come un conflitto tra europeisti e sovranisti cadiamo in una trappola: in questi termini la partita è già persa. Sarebbe un suicidio per la sinistra convergere in un’ammucchiata con tutti quelli che difendono l’Europa così com’è contro la “barbarie sovranista”. I parlamentari di Leu e del Pd fanno parte dello stesso gruppo. Non vorrei che l’appello unitario di Calenda, visti i primi distinguo, avesse come unico effetto quello di dividere in Europa ciò che ora è unito. Credo, da osservatore e semplice tesserato di Articolo Uno, che se c’è una svolta nel Pd si possa riaprire anche una prospettiva di dialogo a sinistra.

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Fornaro: Pernigotti, una legge per legare il marchio al territorio e ai lavoratori

Federico Fornaro, Il Fatto quotidiano

Nei giorni scorsi insieme a Pier Luigi Bersani e Guglielmo Epifani abbiamo presentato una proposta di legge per la salvaguardia dei marchi storici italiani in cui si prevede, con estrema semplicità, che qualora un imprenditore decida di chiudere l’attività produttiva nel comune in cui era stato registrato il marchio almeno cinquant’anni prima, egli perde il diritto a usare il marchio stesso. Nei giorni scorsi insieme a Pier Luigi Bersani e Guglielmo Epifani, abbiamo presentato una proposta di legge per la salvaguardia dei marchi storici italiani in cui si prevede, con estrema semplicità, che qualora un imprenditore decida di chiudere l’attività produttiva nel comune in cui era stato registrato il marchio almeno cinquant’anni prima, egli perde il diritto a usare il marchio stesso.

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Epifani: Landini rafforzi la Cgil, vicina a giovani e precari, rigorosa con il governo

Giuseppe Colombo, Huffington post

Il Paese ha bisogno di una Cgil forte e per questo di una Cgil unita. La prima battaglia che deve lanciare Landini è quella del lavoro e degli investimenti. Sugli investimenti, ad esempio, il governo sta facendo errori su errori. Ma quello che va rilanciato subito è il grande tema fiscale. Il governo ha introdotto una flat tax per le partite Iva che penalizza il prelievo fiscale dei dipendenti. Chi non ha avuto un euro in meno in termini di tasse sono i dipendenti e i pensionati. Va lanciata una grande battaglia redistributiva. E poi c’è il tema della difesa della sanità pubblica e della condizione del Mezzogiorno.

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