Speranza: nessuno soffi sull’inquietudine. Una data per riaprire ora non c’è

Monica Guerzoni, Il Corriere della Sera

Se sono ideologico io, lo sono anche Merkel, Macron e tutti i ministri della Salute del mondo costretti a firmare restrizioni. Sono consapevole che ogni mia scelta provoca un sacrificio e che ci sono settori in grande difficoltà, per cui ritengo che sostegni economici mirati siano fondamentali. Dobbiamo dire la verità, non possiamo suscitare illusioni che finiscono per rivelarsi un boomerang. Io però sono ottimista, grazie ai sacrifici di queste settimane e all’accelerazione della campagna di vaccinazione, già nella seconda parte della primavera vedremo risultati incoraggianti e staremo meglio.

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Oggionni: un partito democratico, dell’eguaglianza e dell’ecosocialismo

Simone Oggionni, Il manifesto

La riflessione che Aldo Garzia propone sulla «forma partito» è importante, soprattutto per le conclusioni cui allude. La prospettiva storica del Pd si è esaurita, perché ha scelto di collocarsi per intero sul binario morto di una costruzione asettica e indistinta, afona rispetto ai conflitti sociali e al turbinio di contraddizioni che il nuovo capitalismo ha generato. Ma la semplice evocazione della necessità organizzativa del Partito della sinistra, fuori e contro il Pd, non funziona, è respingente, è condannata a essere velleitaria, nella misura in cui non fa i conti con la dimensione della partecipazione di larghi e ampi settori popolari alla vita politica del Paese.

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Speranza: meno limitazioni d’estate e viaggi con il pass vaccinale

Alberto Gentili, Il Messaggero

Non mi interessano le schermaglie politiche. Sulla salute delle persone non si fanno pasticci o mediazioni al ribasso. Si vedono i primissimi segnali di contenimento del contagio che sono effetto delle misure attuate che stanno funzionando. Ma la situazione è ancora molto seria. Abbiamo solo un piccolo tesoretto e decidiamo di spenderlo sulla scuola per il ruolo strategico che svolge nella nostra società. In questi giorni di fine marzo sono in distribuzione altre 4 milioni di dosi di vaccino. Poi ci aspettiamo 50 milioni di dosi nel secondo trimestre e oltre 80 nel terzo. Sono numeri molto larghi che possono consentirci una grande accelerazione.

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Errani: è cambiato il mondo, cambiamo la sinistra. Serve una nuova visione

Pier Giorgio Carloni, Ravennanotizie.it

Le forze del centrosinistra così come sono oggi non sono in grado di essere protagoniste e di governare questo grande processo di cambiamento. Dobbiamo uscire dalle gabbie per costruire una nuova cultura politica, capace di rispondere ai problemi posti dal grande cambiamento che stiamo vivendo. Il nostro problema non è ciò che ci sta alle spalle, ma ciò che abbiamo davanti. Rimettere insieme i vecchi gruppi dirigenti non ha senso. Non servirebbe a nulla. Si apra questa discussione per davvero, con generosità e disinteresse.

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Guerra: la riforma degli ammortizzatori sociali, lezioni dalla crisi pandemica

Maria Cecilia Guerra, Italianieuropei

Non si potrà mai realizzare un sistema di prote­zione universale e omogeneo se non si interverrà, prioritariamente, a ridurre la frammentazione eccessiva del mercato del lavoro, la pre­carizzazione del lavoro e la sua dequalificazione. Uno sfoltimento della giunga contrattuale, che favorisce il nascere di forme di lavoro atipiche e poco remunerate, è assolutamente necessario. Deve essere perseguito attraverso un rafforzamento del potere contrattuale dei la­voratori, a partire da una legge sulla rappresentanza, che aiuti a porre fine ai contratti pirata e ai fenomeni diffusi di caporalato.

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Speranza: vaccini, la svolta è vicina ma l’Italia dei colori resterà

Paolo Russo, La Stampa

Il gran lavoro di questi giorni ora ci permette di ricominciare a correre con le vaccinazioni. I vaccini sono tutti efficaci e sicuri, c’è la massima attenzione anche verso eventi rarissimi. La rottamazione delle cartelle? La verità è che con la limitazione dei 30 mila euro di reddito e dei 5 mila dell’importo sanabile abbiamo respinto il tentativo di far passare un vero condono. Qui parliamo di un intervento mirato, lontano da quello che qualcuno pensava di fare. Con Letta ci confronteremo nel merito, credo nell’alleanza tra centrosinistra e 5Stelle.

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Epifani: con Pd e M5S alle amministrative, costruire il campo progressista

Simona Brandolini, Il Corriere del Mezzogiorno

È una fase caotica perché da una parte il Pd, dall’altro i 5Stelle stanno attraversando fasi di turbolenza. C’è da ricostruire il campo progressista. Bassolino? Ho letto la sua scelta, ma non so le motivazioni. Bassolino è una bandiera del Mezzogiorno e lo rappresenta per tanti cittadini. Appartengo però per convinzione all’idea che una Repubblica parlamentare si regga sulla funzione dei partiti, non condivido le esasperazioni populiste di questi anni e le candidature al di fuori dei partiti. È un limite per la mia visione. Se anche avesse ragione nel merito perché i partiti sono immobili, avrebbe torto perché senza partiti non si può governare, alla fine.

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Guerra: così è peggio di un condono, cancellare solo le cartelle inesigibili

Lucia Brusini, Il Fatto quotidiano

I pareri in maggioranza sono diversi. Nelle prossime ore sarà trovata una sintesi, ma la nostra posizione è che le cartelle da cancellare sono solo quelle effettivamente inesigibili. Altrimenti il risultato è che si abbuonano imposta, interessi e sanzioni anche a chi potrebbe pagare. L’operazione, oltre a configurarsi come un condono, non svuota il magazzino e quindi non risponde nemmeno alle richieste dell’Agenzia delle Entrate. Al contrario, cancellando e cartelle relative a soggetti falliti, deceduti, nullatenenti o rispetto ai quali siano già state effettuate tutte le azioni cautelari ed esecutive permesse dalla legge si eliminerebbe poco meno del 90% del carico totale.

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Fornaro: un rientro di LeU nel Pd? Non servirebbe a nessuno

Roberta Benvenuto, Il Foglio

Va raccolto lo stimolo, la ricerca di un partito nuovo più adatto alle contemporaneità ma non si può ridurre tutto a una semplice sommatorie di sigle. Il semplice ritorno a casa di chi è uscito dal Pd nel 2017 non servirebbe a nessuno, né a noi, né al Partito democratico. Va bene parlare di unità, soprattutto contro una destra molto forte. Ma soprattutto non risponderebbe all’esigenza di dare rappresentanza a un popolo vasto, di una sinistra plurale in questo paese. Il nuovo segretario Letta ha annunciato degli incontri: vedremo come si può andare avanti con il Pd con cui un dialogo c’è sempre stato.

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