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Le tesi per la forza Rosso verde

Ecco le tesi che proponiamo come base della discussione della nostra comunità e di tutti quanti vorranno partecipare all'assemblea aperta del prossimo 16 dicembre a Roma.

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Materiali grafici

Simbolo, bandiere, roll-up, volantini, campagne di comunicazione

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    Documenti: Fornaro, serve confronto con Europa e piano straordinario investimenti

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Rassegna stampa

Speranza e la scommessa rossoverde: Pd e M5S deflagreranno

Mara Montanari, Adnkronos

La sinistra è stata subalterna per troppo tempo. Ora va ricostruita. Quello che c’è, non basta. Non reggerà il Pd. E anche dentro i 5 Stelle prima o poi esploderà la dialettica sinistra/destra. Ci sarà una scomposizione delle forze in campo. Domenica 16 dicembre ci mettiamo in movimento per far nascere una forza eco socialista del lavoro, iniziamo un percorso per costruire quello che in Italia quello che ancora non c’è. Per noi LeU doveva essere esattamente questo. Serve una sinistra di governo e non una deriva settaria. Non sono queste le ragioni per cui ci siamo mossi. L’idea dell’ennesimo cartello della sinistra antagonista io la rispetto molto, ma non è la mia linea politica. Il punto non è tornare nel Pd, ma capire che il Pd è figlio di un tempo che non c’è più, è figlio di un bipolarismo che non c’è più. E’ una storia destinata a essere superata.

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Fornaro: in questo Pd non ha senso tornare, meglio ricostruire altrove

Stefano Rizzi, Lo Spiffero

Il Pd nato nel 2007 in tutt’altra fase politica, oserei dire addirittura geologica, è finito. Quel progetto fondativo non è adatto all’Italia del 2018. Il tema oggi è come ricostruire un’alternativa progressista nel Paese e in questa ricostruzione non si può prescindere dal Pd, a patto di fare i conti fino in fondo con l’esperienza di governo, con il renzismo più ancora che con Matteo Renzi, evitando l’illusione che basti mandarlo via perché tutto torni come prima. Io, dopo il 4 marzo, parlai di un terremoto. E quando il sisma assume dimensioni devastanti, con la sinistra che ha segnato il più basso risultato storico dal 1946, occorre interrogarsi se ha senso ed è utile ricostruire la casa dove è stata distrutta oppure pensare a farla altrove.

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Bersani: altro che reddito e pensioni, questo governo ci porterà un altro Monti

Goffredo De Marchis, la Repubblica

Monti fece qualche errore e noi dietro. Stavolta forse non sarà un tecnico, ma un politico. Certamente non si può andare avanti in questo modo. E non perché lo dice l’Europa. Basta quello che succede sui mercati. L’abolizione delle Province è stato l’errore più grave. Andrebbero ripristinate. È giusto che nasca un partito dei civici alla Macron. È anche giusto, se credono, che ci sia una sinistra d’ispirazione chavista. Poi, però, va ricostruito un partito normale, popolare, che non si limiti a riempirsi la bocca dei poveri, delle periferie, dell’immigrazione. Che si occupi del cameriere che vive nella campagna emiliana

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