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Le tesi per una forza ecosocialista

Ecco le tesi approvate dall'assemblea congressuale di Bologna il 7 aprile 2019 come Manifesto politico di Articolo Uno

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Materiali grafici

Simbolo, bandiere, roll-up, volantini, campagne di comunicazione

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Trasparenza

Bilanci e documenti di legge

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    Il tempo di un fatto nuovo è ora. Il documento della Direzione nazionale

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    Scuola e università nell’emergenza sanitaria. Documento del nostro Forum

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    Uno che vuole un mondo più giusto: parte il tesseramento 2020

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Rassegna stampa

D’Alema: un nuovo ordine. Tra Cina e Occidente è tempo di dialogo

Massimo D’Alema, Formiche.net

Noi europei dobbiamo riconoscere che oggi l’occidente non appare in grado di garantire quel ruolo di pilastro dell’ordine mondiale che ha svolto negli ultimi secoli e che un nuovo quadro di governance multilaterale può nascere solo nel dialogo paritario con i grandi soggetti che emergono o ritornano protagonisti sulla scena mondiale. La mia convinzione è che lungo l’asse del dialogo tra oriente e occidente potrà essere costruito un ordine mondiale nuovo. Spetta a noi dimostrare che il necessario primato della politica può realizzarsi meglio nella democrazia piuttosto che, come sembrerebbe nel mondo di oggi, grazie alla forza di regimi autoritari.

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Visco: servono nuovi schemi nella relazione tra Stato e Regioni

Vincenzo Visco, Il Sole 24 Ore

Il Titolo V va rivisto in profondità. Non si tratta di trasferire competenze esclusive o concorrenti da un elenco a un altro, ma di stabilire princìpi generali da cui far discendere le scelte concrete. Ciò significa che nella Costituzione, per quanto riguarda le relazioni tra Stato centrale ed enti decentrati, sarebbe sufficiente prevedere che essi vanno stabiliti in base al principio di sussidiarietà, ferma restando la prevalenza dell’interesse generale, quando necessario. L’articolazione concreta delle funzioni e prerogative di ciascun ente andrebbe riservata alla legge ordinaria che meglio può farsi carico di curare dettagli e situazioni specifiche. L’approccio proposto, oltre a essere l’unico razionale, presenta tutti i gradi di flessibilità necessari, e si presta al trasferimento in sede decentrata di molte più competenze rispetto a quelle che oggi vengono esercitate, senza compromettere l’unità operativa del processo decisionale.

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Scotto: ecco perché la richiesta di FCA è a tutti gli effetti un ricatto

Arturo Scotto, Globalist.it

L’attacco concentrico al governo Conte è un modo tutt’altro che sofisticato di battere cassa. Lo sconto Irap generalizzato nel mese di giugno ne è l’esempio più palese e sfacciato. Lo prende chi ha pagato un prezzo al lockdown e chi ha quasi raddoppiato il fatturato. Tutti uguali, tutti sanati. Ancora una volta un pezzo delle classi dirigenti soffia sul fuoco del populismo antisistema per guadagnarci qualche soldo. Sollevano il rischio di rivolta sociale la mattina, ma la notte trattano gli sgravi. La storia è antica: fa parte del rapporto irrisolto tra le famiglie principali del capitalismo italiano e lo stato. E oggi, dopo l’abbuffata dell’Irap, fa molto discutere il tema del ricorso al credito garantito dallo Stato da parte di alcune grandi imprese. Lo fanno anche quelle che negli anni hanno portato sede legale e sede fiscale altrove. Ma la musica deve cambiare.

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