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Le tesi per una forza ecosocialista

Ecco le tesi approvate dall'assemblea congressuale di Bologna il 7 aprile 2019 come Manifesto politico di Articolo Uno

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Materiali grafici

Simbolo, bandiere, roll-up, volantini, campagne di comunicazione

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Trasparenza

Bilanci e documenti di legge

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    Uno che vuole un mondo più giusto: parte il tesseramento 2020

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    Democrazia e partiti nell’epoca della disintermediazione: seminario 13/2

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    Stato, mercato e conversione ecologica: gli interventi al seminario del 9/1

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Rassegna stampa

Conte: Italia viva al bivio, rilancia il governo o se ne intesta la caduta

Laura Tecce, La Notizia

Se l’obiettivo del leader di Italia viva è quello di condizionare virtuosamente l’azione del governo lo spazio di confronto c’è ed è un bene che venga colto, a condizione che la ricaduta sia una mediazione che costruisce e non distrugge. Anche sulla prescrizione ci sono spazi per migliorare la norma: se Iv fosse rimasta al tavolo della maggioranza probabilmente l’accordo sarebbe potuto essere più ampio. Ma il cosiddetto Lodo Conte bis non entra subito in una norma, viene affidato al percorso di un disegno di legge, quello della riforma del processo penale, quindi seguirà tutto l’iter parlamentare previsto: il lavoro nelle commissioni, le audizioni, il confronto con le associazioni di categoria. Se la prospettiva di Iv è quella di un contributo riformista lo spazio c’è. La proposta sul premierato invece è anacronistica: non ha funzionato quando i partiti erano soggetti strutturati che avevano una funzione di argine alla personalizzazione della politica, figurarsi adesso. Si creerebbe uno scontro tra leader non facilmente componibile. E comunque non sarebbe coerente né con la nostra architettura costituzionale né con la legge elettorale di impianto proporzionale che stiamo proponendo – anche con l’apporto di Italia viva – in Parlamento.

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Speranza: lo stop ai voli resta, l’Africa per ora non fa paura

Michele Bocci, la Repubblica

Guardando i dati Oms, gli esperti ci dicono che c’è qualche primo segnale di decelerazione nella diffusione del virus. Si tratta però solo di una tendenza iniziale, non dobbiamo abbassare la guardia. In Africa un solo caso in un continente enorme, a noi molto vicino. La situazione va valutata giorno per giorno con la massima serietà. Ora non servono provvedimenti ad hoc oltre a quelli già disposti per porti e aeroporti. Per quanto riguarda voli e imbarcazioni che provengono dall’Africa, i controlli sono rigorosi come per chi proviene da altre parti del mondo. Ricordo che la nostra decisione più drastica riguarda un Paese, la Cina, dove sono concentrati il 99% dei casi al mondo. Non ha fondamento scientifico al momento prevedere altro. Gli scontri nel governo? Sinceramente non ho neanche il tempo per guardarli. Mi sembrano questioni molto più piccole, anche rispetto a come vengono raccontate. In queste ore la testa degli italiani mi pare che non sia, con tutto il rispetto, rivolta alla prescrizione o alle questioni della maggioranza. Le cose che incidono sulla vita delle persone sono altre, il coronavirus e i temi economici e sociali. Io mi occupo senza sosta solo del virus e lo farò finché il pericolo non sarà archiviato. L’Italia deve essere unita in questa battaglia. Il resto viene dopo.

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D’Attorre: caro Pd, il nodo da sciogliere è sempre lo stesso: l’identità

Alfredo D’Attorre, Strisciarossa.it

Non è più tempo di scorciatoie o di furbizie. E non basteranno stavolta neppure semplici operazioni di restyling organizzativo o comunicativo. Un cambio del nome, per avere senso e non ridursi a una pura operazione di marketing, è più la conseguenza che la premessa di un processo politico reale. Il vero punto decisivo, quello in grado anche di imprimere una direzione chiara al governo e alla legislatura, è se nel corso del 2020 ci sarà un appuntamento democratico serio nei contenuti e capace di attrarre una parte significativa della sinistra oggi dispersa. E, soprattutto, se questo appuntamento scioglierà finalmente il nodo dell’identità politico-culturale di fondo: continuità su una linea di progressismo neo-liberale oppure svolta in chiave modernamente socialdemocratica ed ecosocialista? Un partito che recupera un “nucleo ideologico” condiviso, che sa qual è la sua direzione di marcia fondamentale, può diventare anche molto più pragmatico sul piano delle singole soluzioni concrete e molto più duttile sul terreno della tattica politica.

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