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Le tesi per una forza ecosocialista

Ecco le tesi approvate dall'assemblea congressuale di Bologna il 7 aprile 2019 come Manifesto politico di Articolo Uno

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Materiali grafici

Simbolo, bandiere, roll-up, volantini, campagne di comunicazione

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Trasparenza

Bilanci e documenti di legge

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    #UNICA: segui qui lo streaming in diretta dei dibattiti della Festa del lavoro

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    #UNICA: il programma della Festa del Lavoro. Roma, 18-22 settembre

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    Una grande notizia: Roberto Speranza ministro della Salute

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Rassegna stampa

Speranza: naturale l’alleanza coi 5 Stelle, ora un grande partito del lavoro

Salvatore Cannavò, Il Fatto quotidiano

Siamo stati sempre convinti che il muro di incomunicabilità tra M5S e campo democratico dovesse cadere. Lo abbiamo detto nel 2018, ma lo avevamo già fatto nel 2013. Per noi la nascita di questo governo è un successo perché il dialogo tra M5S e centrosinistra può consentire di reimpossessarci della questione sociale che la destra ci ha sfilato negli ultimi anni. La sinistra è stata incapace di rappresentare una forte domanda di protezione che emergeva in modo particolare dai ceti medi e da quelli più deboli. Il rapporto tra noi e M5S è naturale perché può basarsi su aspetti fondamentali della cultura costituzionale. Anche per questo penso siano necessarie alleanze a tutti i livelli amministrativi. A sinistra oggi quello che c’è non basta e quel che serve ancora non c’è. Vorrei lavorare a quel che serve, una grande forza del lavoro. La Costituzione è il mio programma e io difenderò il sistema sanitario nazionale universale.

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Scotto: cambieremo l’Italia e l’Europa con un’alleanza progressista

Argiris Panagopoulos, Avgi – Quotidiano di Syriza

Abbiamo mandato via Salvini e affrontiamo la sfida di un nuovo governo e la creazione di una nuova sinistra pluralista. Renzi gioca a poker, ma dobbiamo rivolgerci, come Alexis Tsipras e Syriza, agli strati sociali più deboli, la stragrande maggioranza della società per far uscire il paese dalla crisi e vincere Salvini anche nelle urne. La crisi economica e sociale in Italia ha causato l’indebolimento della classe media e, di conseguenza, le ragioni di una moderazione, mentre ha radicalizzato la scena politica. La sfida è riuscire a creare, con l’aiuto del Pd di Zingaretti e di Liberi ed Uguali, una nuova forza politica socialista, ambientalista, laburista, che ospiterà l’intera sinistra italiana dopo anni di frammentazione, lacerazioni e divisioni.

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Fornaro: l’asse solido con il M5S può spingere Renzi fuori dal Pd

Valerio Valentini, Il Foglio

A Bersani si dovrebbe innanzitutto chiedere scusa, visto che quando disse, tre anni fa, che il M5S è un partito radicale di centro, fu sommerso dalle critiche. Il modo in cui il M5S si è lasciato manipolare dalla Lega dimostra la loro identità malleabile. Ma appunto per questo sarebbe un errore respingerli a priori. Una fuoriuscita di Matteo Renzi dal Pd, se l’alleanza col M5s si strutturasse meglio, sarebbe nelle cose. Un po’ perché lui non sa e non può fare il secondo di nessuno, e un po’ perché lui appartiene a una storia che non è certo assimilabile a quella della sinistra. La sua cultura è di tipo liberal-democratico, più affine a una forza di centro moderno e riformista.

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