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Le tesi per una forza ecosocialista

Ecco le tesi approvate dall'assemblea congressuale di Bologna il 7 aprile 2019 come Manifesto politico di Articolo Uno

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Materiali grafici

Simbolo, bandiere, roll-up, volantini, campagne di comunicazione

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Trasparenza

Bilanci e documenti di legge

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    Coronavirus: le proposte di Articolo Uno per sostenere l’economia

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    Uno che vuole un mondo più giusto: parte il tesseramento 2020

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    Documenti: l’intervento di Fornaro durante l’informativa sul Coronavirus

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Rassegna stampa

D’Alema: un mondo diviso che ha bisogno di un ritorno alla sovranità

Annalisa Chirico, Il Foglio

Il sovranismo racchiude un’istanza giusta: il ritorno alla sovranità. Una parola bellissima per chi, come me, è da sempre fautore del primato della politica. La democrazia è attraversata da un deficit di inclusione, è destrutturata, priva di. corpi intermedi, immediata e dunque fragile, incapace di produrre leadership degne di questo nome. Pensi al caso italiano: i leader, da noi, vivono soltanto cicli brevi, il che produce paralisi istituzionale e incapacità di decidere. La gestione ordinata dei flussi migratori è ostacolata dalla legge. Bossi-Fini che ha favorito l’immigrazione clandestina attraverso il proibizionismo. Non siamo invasi da nessuno, ma è evidente che l’impatto degli immigrati determina allarme per l’assenza di efficaci politiche di integrazione. Cavalcare questi allarmi per fini di propaganda politica è una forma di barbarie. Se blocchi una nave per dare l’impressione di una invasione in atto, indispettisci gli interlocutori europei con i quali dovresti invece condividere l’onere dell’accoglienza. Non si fa propaganda sulla pelle delle persone.

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Oggionni: sinistra, perché c’è bisogno di radicalità (e non di estremismo)

Simone Oggionni, Huffington Post

Citazione del 1843 di Marx: “Essere radicale significa cogliere le cose dalla radice”. E aggiunge: “La radice per gli uomini è l’uomo stesso”. Questa deve essere la chiave del nostro progetto: la difesa integrale dell’uomo. Della sua fragilità, della sua inadeguatezza, della sua paura e della sua insufficienza di fronte alla sicumera e alla catastrofe del tempo presente. Un pensiero radicale e non estremista, che dunque si colloca nel campo del centro-sinistra, dentro il dibattito politico che si svilupperà in questi mesi e che sarà animato in primo luogo dal Partito democratico, che è di gran lunga il soggetto principale di questo campo. Un partito che ha grandissimi limiti e che senza una profonda autocritica rispetto agli errori compiuti in questi anni, persino rispetto alla sua stessa genesi e alla cultura politica a essa sottesa, rischia di non avere un futuro. Ma che oggi ha la responsabilità storica di definire un percorso che parli a tutta la sinistra italiana.

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Conte: Italia viva al bivio, rilancia il governo o se ne intesta la caduta

Laura Tecce, La Notizia

Se l’obiettivo del leader di Italia viva è quello di condizionare virtuosamente l’azione del governo lo spazio di confronto c’è ed è un bene che venga colto, a condizione che la ricaduta sia una mediazione che costruisce e non distrugge. Anche sulla prescrizione ci sono spazi per migliorare la norma: se Iv fosse rimasta al tavolo della maggioranza probabilmente l’accordo sarebbe potuto essere più ampio. Ma il cosiddetto Lodo Conte bis non entra subito in una norma, viene affidato al percorso di un disegno di legge, quello della riforma del processo penale, quindi seguirà tutto l’iter parlamentare previsto: il lavoro nelle commissioni, le audizioni, il confronto con le associazioni di categoria. Se la prospettiva di Iv è quella di un contributo riformista lo spazio c’è. La proposta sul premierato invece è anacronistica: non ha funzionato quando i partiti erano soggetti strutturati che avevano una funzione di argine alla personalizzazione della politica, figurarsi adesso. Si creerebbe uno scontro tra leader non facilmente componibile. E comunque non sarebbe coerente né con la nostra architettura costituzionale né con la legge elettorale di impianto proporzionale che stiamo proponendo – anche con l’apporto di Italia viva – in Parlamento.

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