Nel tempo della decrescita. Che dobbiamo accettare, ma non contemplare

| Economia berselli, crescita, crisi, decrescita, latouche, pil, politica e sinistra

Una suggestione che anima il nostro tempo è quella della decrescita. Non va celebrata. Non va rifiutata. Va affrontata criticamente.

Marco Macciantelli

Allievo di Luciano Anceschi, dottore di ricerca in Filosofia, già coordinatore della rivista “il verri”, agli studi e alla pubblicazione di alcuni libri ha unito l'impegno politico di amministratore pubblico.

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La comunicazione è di sinistra. Però ora riprendiamocela

| Cultura Berlusconi, comunicazione, Sanders, sinistra, together, twitter e valori

Dal 1994, in Italia, comunicazione significa Berlusconi. Mentre la sinistra “non sa comunicare”. Fu un esproprio: comunicare vuol dire mettere in comune

Giuseppe Mazza

Copywriter, dopo dieci anni in Saatchi&Saatchi e Lowe Pirella ha fondato Tita, la sua agenzia. Dirige Bill Magazine, la rivista italiana di studi sul linguaggio pubblicitario. Ha pubblicato "Bernbach pubblicitario umanista" e "Cose Vere Scritte Bene" (Franco Angeli). Ha scritto per Cuore, Comix, Smemoranda, Il Venerdì.

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La quarta via: c’è una luce in fondo al tunnel della sinistra

| Cultura Corbyn, D'Alema, giovani, liberismo, Melenchon, Sanders e sinistra

La “sinistra illuminata”, come di recente apostrofata da Massimo D’Alema, deve affrancarsi dalla subalternità culturale ai vecchi slogan del liberismo e recuperare la propria identità

Rosario Muto

Laureato in Ingegneria Elettrotecnica c/o Politecnico di Napoli. Lavora nel Settore Aeronautico di Leonardo-Finmeccanica c/o Stabilimento di Pomigliano d’Arco (NA). Si interessa di Business Development & Program Management nell’ambito delle nuove iniziative industriali. Autore di studi su “Programmazione Industriale nell’area metropolitana di Napoli tra suggestione e realtà”. Esperienze maturate anche nelle Istituzioni Locali.

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Sinistra o centrosinistra? Un falso dilemma. Ciò che conta è la politica

| politica andreatta, centrosinistra, D'Alema, de gasperi, fanfani, nenni, Prodi, renzi, saragat, sinistra e Ulivo

Essere di sinistra non è necessariamente contraddittorio con una prospettiva politica di centrosinistra. E la storia italiana dà ragione a chi se l’è data

Guido Compagna

Giornalista. Ha raccontato e commentato per oltre trent'anni le vicende politiche e sindacali sul Sole 24 Ore. Prima: La voce repubblicana, Nord e Sud, Il Mondo, Il Globo di Antonio Ghirelli e Il Giornale nuovo di Montanelli

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Indietro popolo, alla riscossa. Se la politica si ritira, la destra festeggia

| L_Antonio destra, gente, popolo, populismo, razzismo, sinistra e Tiburtino III

Il ‘popolo’ vezzeggiato da tutti quelli che cercano consenso a buon mercato, in questi frangenti esprime il peggio di sé, si carica di istintualità, mostra la ‘pancia’. Per la destra questo va benissimo (Berlusconi ha sempre parlato alla pancia del Paese, e così oggi Salvini), ma per la sinistra si tratta di una vera e propria tragedia.

Alfredo Morganti Giorgio Piccarreta

Alfredo Morganti è da sempre appassionato di politica e di sinistra. Ama scrivere. Suona la batteria. Da qualche tempo si è scoperto poeta. Giorgio Piccarreta è funzionario del Comune di Roma. Coltiva orti, letture, l’amore e, fin da piccolo, la passione per la politica. Di sinistra.

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Quei migranti che svelano che è la sinistra che affonda, inghiottita dal mare

| L_Antonio cultura, migranti, migrazioni, partiti, popolo, populismo, sinistra e umanità

La sinistra, nella sua controversa e complessa esistenza, è (quasi) sempre stata dalla parte degli ultimi e degli oppressi. Non in astratto, ma con la mutualità, la solidarietà, una rete associativa, i sindacati, i partiti, esercitando una faticosa mediazione politica in mezzo al proprio popolo. Spesso anche in aperta controversia con certe parti di esso.

Alfredo Morganti Giorgio Piccarreta

Alfredo Morganti è da sempre appassionato di politica e di sinistra. Ama scrivere. Suona la batteria. Da qualche tempo si è scoperto poeta. Giorgio Piccarreta è funzionario del Comune di Roma. Coltiva orti, letture, l’amore e, fin da piccolo, la passione per la politica. Di sinistra.

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“Meglio una testa ben fatta che una testa ben piena”. Come uscire dalla “buona scuola”

| Italia buona scuola, invalsi, scuola e sinistra

Siamo di fronte alla riproposizione di un modello manipolatorio e centralistico di intervento sulle intelligenze che ricorda il versante più triste del 900. Il nuovo soggetto di sinistra faccia sua una battaglia per la riforma dei sistemi di valutazione nel più ampio orizzonte di un mutamento di paradigma culturale

Ernesto Paolozzi

Insegna Storia della filosofia contemporanea. E' stato direttore scientifico della Fondazione "Luigi Einaudi" di Roma. Autore di numerosi volumi, ha collaborato e collabora con varie riviste e quotidiani, fra i quali la rivista "Complessità", di ispirazione moriniana, e "la Repubblica-Napoli". E' interprete del pensiero crociano e studioso del liberalismo. A Napoli è stato fra i fondatori dell'Ulivo e del Partito democratico.

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Unire la sinistra è un dovere. E una questione di buon senso

| Italia articolo 1, Brancaccio, Civati, partito democratico, pd, pisapia e sinistra

Dopo il Brancaccio e la piazza di Pisapia la sinistra ha bisogno di fare una strada comune. Con buona pace dei pontieri, la mutazione del Pd è irreversibile

Roberto Bertoni

Nato a Roma il 24 marzo 1990. Giornalista free lance, scrittore e poeta. Militante del Pd fin dalla fondazione, lo ha abbandonato nel 2014 in dissenso con la riforma costituzionale e con l'impianto complessivo del renzismo. Non se ne è mai pentito.

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Si è persa la comunità perché si è persa la fede. Una questione di sinistra

| Cultura adriano olivetti, centrosinistra, comunità, edith stein, martin buber, nilde iotti, partito democratico e sinistra

Martin Buber ed Edith Stein ci insegnano che ciò che unisce la comunità, e la differenzia dal gruppo o dall’associazione, non sono le parole con cui i suoi membri si dicono eredi di una certa visione, ma i comportamenti con i quali praticano un’esperienza di senso che li anticipa e li precede. In pratica, la fede.

Gabriele D'amico

Torinese, avvocato, appassionato di diritto ed economia della cultura, dottorando fra Berlino e Gerusalemme in diritti umani e diversità culturale. Consapevolmente olivettiano, credo nella capacità umana di superare la gregarietà del sistema limbico e ragionevolmente spero in un futuro di sviluppo umano integrale.

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