Troverete in noi una opposizione ferma e intransigente nella difesa dei valori costituzionali e di civiltà giuridica e aperti al dialogo e al confronto per combattere le diseguaglianze
Troverete in noi una opposizione ferma e intransigente nella difesa dei valori costituzionali e di civiltà giuridica e aperti al dialogo e al confronto per combattere le diseguaglianze
Lanciando la narrazione dell’#altracosa, Renzi non fa che confermare la linea di considerare – opinabilmente – Lega e 5Stelle come “i due vincitori”; ma anche di spingerli a governare insieme, e – novità di ieri – addirittura a farlo stabilmente, superando la logica contrattuale che ha dato vita al governo Conte.
Sabato Liberi e Uguali dovrebbe finalmente vedere la luce, dando forma e corpo a un partito di sinistra che sappia raccogliere le prossime inevitabili sfide. Con chi allearsi, a chi guardare? Io credo che la sola posizione possibile, almeno oggi, sia da soli, a sinistra.
Questo anniversario della morte di Falcone non è come gli altri. Dimostra che la ricerca sulla nostra coscienza comune non è finita e che i colpevoli dei depistaggi e delle incertezze nella lotta alla mafia prima o poi saranno individuati.
Lo chiamano governo del cambiamento, in realtà ci troviamo di fronte a una versione più dilettantesca di un conservatorismo compassionevole che a destra ha avuto tanti esegeti: da Pinochet a Reagan, da Thatcher a Bush, da Orban a Putin, da Trump a Erdogan.
Proporre la soluzione di un governo ‘neutrale rispetto alle forze politiche’ è stato come certificare un’assenza, un vuoto, una privazione. Ossia, l’impossibilità per le forze politiche di proporre, far nascere, ‘rappresentarsi’ in un esecutivo. Una mancanza di capacità rappresentativa che fa il paio con l’altra, relativa invece al corpo elettorale. Per la quale cresce la sfiducia, cresce l’astensione, e il Parlamento non è più specchio di alcunché.
Nell’attesa dell’assemblea del 12 maggio, Napoli e Berlino sono stati solo due fra innumerevoli e sconosciuti sforzi, con cui la base ha (informata la dirigenza e con il suo incoraggiamento) lavorato nella direzione di dare alla sinistra italiana una casa.
Sono trascorsi due secoli tondi dalla nascita di Karl Marx (Treviri, 5 maggio 1818 – Londra, 14 marzo 1883). Pochi altri autori hanno esercitato un influsso così ampio e profondo sull’epoca posteriore.
Il lavoro è il nostro orizzonte valoriale, la nostra scelta di campo. Il Primo maggio ce lo ricorda. Una festa e un impegno, da rinnovare ogni giorno. Il lavoro come autonomia. Come emancipazione. Come riscatto. Come dignità.