Il congresso di Bologna ci ha consegnato la consapevolezza della necessità di radicare e organizzare Articolo Uno come partito e non più come movimento

Il congresso di Bologna ci ha consegnato la consapevolezza della necessità di radicare e organizzare Articolo Uno come partito e non più come movimento
Questo il partito che a Bologna è finalmente nato: autonomo, con il suo portato di idee e ideali, ma teso alla costruzione con altri di una vera alternativa
In vista delle Europee il nostro riferimento, anche se in modo critico, non può non essere la famiglia del socialismo europeo.
Amava ripetere: “Noi non dobbiamo fare dei piagnistei sugli amarcord, ma parlare al presente, perché oggi è al presente che si resiste”.
Può sorprendere, ma anche no, osservare come il progetto della rottamazione, in assenza di un solida cultura politica e di un chiaro orientamento di sinistra, si affidi, in relazione ad alcune candidature proposte per le elezioni del 4 marzo, ad un recupero del doroteismo
L’attentato bolognese al Duce, il massacro del presunto sparatore e le molte storie che si incrociano intorno a quella storia. Da Gramsci a Pasolini
Nessun timore, nessuna soggezione, nessun cedimento. Il fascismo approdò al potere con la violenza dello squadrismo, a seguito della marcia su Roma del 28 ottobre 1922, anche a causa di uno Stato liberale imbelle. Il 28 ottobre 2017 dev’essere un’altra storia.
Dopo le visite a Barbiana e a Bozzolo con la riabilitazione di fatto di don Milani e don Mazzolari, a Bologna Francesco ha citato la famosa omelia sulla pace (e sulla guerra in Vietnam) del 1968
Indelebile l’immagine della mano di Pertini posata sul leggio mentre Zangheri pronuncia il suo discorso durante la commemorazione del 6 agosto 1980. La stessa cultura antifascista e costituzionale