Il centrosinistra, sospinto più dalle circostanze che da un progetto, è entrato in una fase nuova. Ma fuori c’è un popolo perplesso a cui così non parliamo

Il centrosinistra, sospinto più dalle circostanze che da un progetto, è entrato in una fase nuova. Ma fuori c’è un popolo perplesso a cui così non parliamo
Per rispondere al treno AV che Renzi ha fatto partire in direzione “En Marche”, va da subito pensata, ma sul serio, una “Sinistra popolare”.
“Rientrate nel Pd?”, spesso senza nemmeno l’interrogativo. Lo scrivono i giornali, lo prevede la Boschi, me lo chiedono per strada. Direi proprio di no.
Poco possono interessarci i giochetti di gruppo, i posizionamenti a favore di telecamera. È il tempo di respingere qualsiasi tentativo di ricatto
Se il rosso non torna ad essere strutturale (a cercare la rivoluzione come riforma delle strutture), il nero continuerà a crescere
La svolta è possibile anche in Umbria, ma c’è poco tempo. A questo punto non resta che verificare la volontà di mettere in prima fila l’interesse generale
Per noi, orgogliosamente rappresentati da Speranza, è tempo di esercitare la nostra autonomia e originalità, per la costruzione di un nuovo centrosinistra
La politica deve affrontare la questione sociale: e in essa vi è poco di più strategico del garantire una sanità di qualità e accessibile a tutti.
Nella vita come in politica non basta avere ragione. Anche perché gli altri non sono sempre disposti a riconoscerlo. Ma avere avuto almeno un po’ ragione conferisce dignità alle scelte compiute.