Non è un sistema che sappia autotutelarsi; è sempre occupabile dal più forte. E oggi il più forte è colui che sa gestire la comunicazione, colui che ha più soldi, colui che fomenta e trae vantaggio dalle divisioni

Non è un sistema che sappia autotutelarsi; è sempre occupabile dal più forte. E oggi il più forte è colui che sa gestire la comunicazione, colui che ha più soldi, colui che fomenta e trae vantaggio dalle divisioni
Nel giorno della mobilitazione della comunità armena davanti a Montecitorio Arturo Scotto ha rivolto alcune domande a Sargis Ghazaryan, ex ambasciatore armeno in Italia
«Tutto è impossibile, fino al momento in cui accade». In attesa del SuperTuesday, Bernie Sanders è ormai avvertito come il favorito alle primarie dem
Lo hanno chiamato l’accordo del secolo, ma è un volantino ben confezionato per la campagna elettorale di Netanyahu. Gentilmente offerto da Donald Trump
Ritrovare la capacità di rappresentare chi è stato escluso o colpito dalla globalizzazione neoliberista, di raccogliere le istanze della società
La palese dichiarazione di guerra degli USA all’Iran con l’uccisione del generale Soleimani induce il mondo a sospendere il fiato
Sarebbe sbagliato fare come se i nostri ex elettori delle periferie dimenticate, che si chiamino Rust Belt in America o Tor Bella Monaca, non ci fossero.
Non è più una crisi politica. E’ una crisi di sistema. Un Paese ostaggio di una classe politica incapace di visione, abbarbicata al potere.
Questo Labour, anche se dovesse perdere e non arrivare al Governo, aprirà un ciclo nel campo del nuovo socialismo europeo.