Il campo progressista oggi è chiamato a un duplice compito, arginare e sconfiggere la destra più becera e mettere in terra i semi di una alternativa globale
Il campo progressista oggi è chiamato a un duplice compito, arginare e sconfiggere la destra più becera e mettere in terra i semi di una alternativa globale
È tempo di tirarsi su le maniche e non lasciare solo Mattarella a districarsi in un ginepraio indegno di una democrazia occidentale
Siamo a un bivio: allontanamento dall’Europa e involuzione, o ricostruzione di un campo aperto che si opponga al declino morale ed economico del Paese
Un nuovo fronte progressista, ognuno con il suo portato, ma il nostro portiamolo, abbiamone il coraggio, abbiamone l’entusiasmo e soprattutto la volontà
Bisogna uscire dalla bolla della propaganda e dalle tifoserie. Il tema va messo al centro dell’agenda delle rinnovate istituzioni europee
Se si vuole davvero costruire un’alternativa alla destra che oggi ci governa non possono esserci timidezze nel dire se certe pratiche sono tollerabili o no
Mise sempre sopra tutto gli interessi collettivi, fu capace di imporre svolte ispirate dalla consapevolezza che le soluzioni o sono per tutti o non sono
Premiare la Lega di Salvini e contemporaneamente i sindaci di centrosinistra: non è schizofrenia ma capacità di distinguere. E noi dobbiamo comprenderla
La questione oggi non è se si è dalla parte della Lega o del M5S, ma se si vuole costruire uno scenario armonico che permetta al Paese di andare avanti