Più che questione morale, una questione di buona politica

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Finalmente Lotti si è autosospeso (…) dal Pd, schiacciato dalle pesantissime rivelazioni delle famose “cene” dove si discuteva quali messaggi mandare a questo o a quell’altro magistrato, dove si tessevano trame per allontanare o avvicinare ad alcune procure magistrati “amici” o invece “nemici”.

Imbarazzante la difficoltà del segretario del Pd Zingaretti a chiedere subito e apertamente con chiarezza a Lotti di lasciare il partito e magari anche il gruppo parlamentare, imbarazzante quanto non sia stato colto sino in fondo che il vulnus che impedisce al centrosinistra di ricostruirsi stia per molta parte in queste pratiche lontane da una visione democratica e costituzionale dell’azione politica e imbarazzanti gli interventi, le dichiarazioni, i post sui social dei renziani di ferro che si schierano non per la chiarezza, non perché sia fatta luce su vicende torbide, non perché sia difeso il Quirinale dal tentativo di coinvolgerlo nel traffico dei procuratori, no: per difendere la “generosità” di Lotti che, bontà sua, si autosospende, peraltro ribadendo che in parlamento ci resta.

La tanto declamata “questione morale” non si sviluppa attorno alla ricerca dell’esistenza o meno di reati, si pratica e si sviluppa sapendo comprendere il significato dell’opportunità politica di certe azioni, avendo ben presente se possano o meno rientrare nell’agire di forze che si collocano nel campo del centrosinistra e si candidano al governo del Paese.

La ricostruzione di un nuovo centrosinistra, aperto, dialogante, inclusivo non può permettersi la convivenza con consorterie dedite al “lavoro sporco” a margine delle istituzioni per pilotarne le scelte.

La necessità oggi di un lavoro serio e profondo di scrematura tanto nella politica che nella magistratura è all’ordine del giorno, è assolutamente imprescindibile e va affrontata senza reticenze e timidezze.

Se si vuole davvero costruire un’alternativa credibile alla destra che oggi ci governa non possono esserci timidezze nel dichiarare da che parte si sta, se si possono tollerare certe pratiche o se invece le si vuole ostacolare e cancellare per riportare aria fresca e salutare nelle istituzioni.

In fondo la questione morale è solo, e non è poco, questione di buona politica.

 

 

Giampaolo Pietra

Quasi 64 anni (1/10/1955) fondatore di Articolo Uno a Sesto San Giovanni, membro del coordinamento cittadino e responsabile della comunicazione. Membro del comitato di presidenza dell'Anpi cittadino, sognatore di una società diversa fatta di uguaglianza.