Epifani: voto Sì, in questo referendum non c’è niente di epocale

| Politica e Primo piano
Umberto De Giovannangeli, Il Riformista

Se c’è una questione ‘epocale’ per la democrazia, essa non sta nel numero dei parlamentari, ma nella crisi dei partiti e dei corpi intermedi, dalla quale si può uscire solo ripensando radicalmente le forme, e la vita interna, della rappresentanza organizzata. Faccio fatica ad assumere attorno a questo tema referendario il valore epocale che sento e avverto in qualche dichiarazione o intervista. Nel senso che lo guardo con grande distacco, riconoscendo la natura populista della partenza, ma riconosco, però, che il tema è sempre stato presente nella discussione, anche a sinistra. Non possiamo far finta che il tema della riduzione del numero dei parlamentari sia un tema inventato. C’è una difficoltà di organizzare una rappresentanza democratica. Questo è il punto vero. La vera discussione “epocale” è se la situazione della rappresentanza politica e sociale può andare avanti così.

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Speranza: testiamoci reciprocamente negli aeroporti

| Politica e Primo piano
Alessandro De Angelis, Huffington Post

Non saranno mesi facili, ma penso che l’Italia oggi sia messa meglio degli altri paesi europei. Escludo l’ipotesi di un nuovo lockdown, anche perché siamo più attrezzati rispetto a qualche mese fa. Rendo pubblica una proposta che ho avanzato nelle ultime ore ai ministri di Francia, Germania e Spagna, e che discuteremo in un prossimo vertice il 4 settembre. Adesso, ogni volta che si adottano misure nei confronti di un altro paese vengono lette come un atto ostile. Io dico: visto che dobbiamo convivere col virus per svariati mesi, lavoriamo sulla reciprocità delle misure e tra grandi paesi europei diamo il buon esempio. Facciamoci i i test reciprocamente a partire dagli aeroporti. Cioè: se uno dall’Italia va a Madrid o Parigi, viene testato all’arrivo e così uno che dalla Spagna o dalla Francia arriva in Italia. Questo ci consentirà di tenere aperti i confini con maggiore serenità. Sulla scuola non c’è nessuna confusione: la riapertura sarà la vera fine del lockdown.

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Fornaro: bisogna superare il Pd ma senza tornare ai Ds

| Politica e Primo piano
Valerio Valentini, Il Foglio

Non credo che la sfida sacrosanta di ricostruire la sinistra vada affrontata col torcicollo, Ds e Margherita appartengono a una fase politica archiviata. Ma condivido il ragionamento di Bettini: il Pd non può restare così com’è, perché da solo non basta a fronteggiare le destre. Serve una nuova forma partito, e il Pd in questo senso dovrebbe fare un atto di generosità. La sinistra, da sola, non è mai andata al governo in Italia. E dunque il tema delle alleanze non può essere eluso. A differenza di chi gli rimprovera l’incoerenza rispetto ai suoi fondamentalismi originari, io credo che si debba prendere atto con favore dell’evoluzione del M5s, è con loro che si deve approfondire il dialogo.

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Speranza: non chiuderemo le regioni, la fase dei blocchi è superata

| Politica e Primo piano
Claudio Tito, la Repubblica

Lockdown, blocchi regionali, divieto di trasferimenti interregionali. Calma, non ci troviamo in questa situazione. Io sono sempre stato e ancora sono per la massima prudenza. Ma bisogna mantenere la calma. Il nostro Paese non si trova nelle condizioni di dover attivare queste misure. Proprio no. Non possiamo rinunciare alla scuola. Un Paese democratico ed evoluto non può fare a meno di un bene primario per le generazioni più giovani. La scorsa settimana abbiamo chiuso di nuovo le discoteche, abbiamo introdotto l’obbligo di mascherina nelle ore serali. Ma alla discoteca si può rinunciare. All’istruzione no. Stiamo rafforzando il Sistema sanitario nazionale stanziando in cinque mesi più soldi che negli ultimi cinque anni. Ma la prima difesa sono i comportamenti personali. I cittadini lo devono capire.

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Speranza: i giovani ci aiutino, sulla scuola non possiamo fallire

| Politica e Primo piano
Alessandra Ziniti, la Repubblica

Non fatemi passare per il maestrino con la bacchetta, guai a criminalizzare i giovani. Anzi è a loro che chiedo una mano: aiutateci a tenere sotto controllo il contagio. Nessuno vuole tenere i ragazzi a casa o rovinare loro le vacanze. Ma i dati ci dicono che sono loro ora quelli da proteggere. Ogni provvedimento, ogni sacrificio chiesto è fatto pensando alla riapertura delle scuole che segnerà la vera fine del lockdown. Il quadro italiano è decisamente migliore di quello della maggior parte dei paesi europei, ma la tendenza alla ripresa dei contagi deve farci rialzare, senza allarmismi, il livello di attenzione per non vanificare il vantaggio accumulato grazie al sacrificio di tutti. Ho molto a cuore la ricostruzione di un rapporto strutturale tra scuola e sanità. Abbiamo investito più soldi nella sanità negli ultimi cinque mesi che negli ultimi cinque anni.

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Gotor: il terrorismo in Italia, una pagina ancora non chiusa

| Politica e Primo piano
Generoso Picone, Il Mattino

Le Br cinquant’anni dopo: il Pci comprese il fenomeno e si oppose, le Brigate rosse erano apertamente contro Berlinguer e i berlingueriani. Sono state un soggetto politico che ha scelto di praticare la lotta armata, facendo parte di una costellazione di centinaia di altre sigle rispetto alle quali riuscirono a conquistare una posizione egemone dal sequestro di Moro in poi. Hanno le loro radici nella storia politica e sociale italiana, originavano da una pluralità di culture e di esperienze. Sono dentro un’ondata rivoluzionaria che ha segnato – e questo è un paradosso – il tramonto del marxismo-leninismo come ideologia politica, un tramonto che ebbe l’energia di farsi scambiare per una nuova alba.

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Guerra: su bonus comportamenti indegni, ma non era tempo di mettere filtri

| Politica e Primo piano
Nicola Pini, Avvenire

Nella prima fase abbiamo dovuto agire in una condizione di urgenza. Poi nei provvedimenti successivi abbiamo introdotto criteri di accesso legati alle perdite di fatturato subite. Per persone come i parlamentari che hanno piena consapevolezza delle condizioni di grande difficoltà vissute dal Paese cercare di avere i 600 euro è un atto vergognoso e immorale. Diverso è il caso di un consigliere comunale di un piccolo paese. LeU è stata sempre a favore della selettività. Ma noto che c’è sempre molta resistenza a essere selettivi, tranne quando si tratta di povertà. Per il reddito di emergenza tutti vogliono i controlli. Forse per la mentalità che vede i poveri colpevoli della loro situazione.

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Fornaro: sul bonus Iva controlli scarsi, ma servivano soldi in fretta

| Politica e Primo piano
Antonella Coppari, Quotidiano.net

A un parlamentare che non ha avuto intaccato il suo reddito nemmeno di un euro dall’epidemia non gli sarebbe dovuto passare per l’anticamera del cervello di prendere il bonus. È vergognoso. Mi auguro per loro e per l’Istituzione che abbiano ragioni da dimostrare per quanto accaduto. Sulla bilancia sono state messe da un lato la rapidità e dall’altro la correttezza e si è scelta la velocità che si è portata dietro certi rischi. In una fase successiva sono stati inseriti controlli. Nel momento più critico della pandemia, se avessimo messo in piedi un sistema sofisticato di controlli il governo sarebbe stato accusato di gettare tra i piedi i soliti ostacoli burocratici. È giusto verificare chi non ne aveva diritto: questi soggetti li devono restituire.

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Cultura, cuore e motore della ripresa. Documento programmatico

| Politica e Primo piano

Questo documento, elaborato dal dipartimento Cultura di Articolo Uno, si propone come contributo alla sinistra e al Governo, per il presente e il futuro del Paese.

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