Guerra: quella doppia violenza contro le donne tra le mura di casa

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Maria Cecilia Guerra, Left

Cosa fare per porre rimedio a questa sottovalutazione del fenomeno della violenza domestica? Come proteggere le donne e i loro bambini? La risposta non è semplice perché attiene alle complessità del sistema giuridico, che ha ovviamente la necessità di tutelare anche la persona denunciata, fino a che non ne sia provata la responsabilità. Ma occorre che giustizia civile e penale si parlino, che gli episodi di violenza non siano trascurati, che non si dia per scontato che un padre violento con la sua compagna possa essere un buon padre, che non si carichi la responsabilità delle paure dei figli sulla madre che li protegge. Quel che è certo è che bisogna intervenire in fretta.

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Bersani: Michele Guerra sarà il sindaco giusto per Parma

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Pierluigi Dallapina, La Gazzetta di Parma

Questa è una città che vuole essere interpretata, che sta sempre meno di altre ai canoni della politica e che tende a scegliere personalità di cui valuta tratti di indipendenza e anche di novità. Il tema sociale sarà al centro delle prossime elezioni, perché ora si vede a occhio nudo che c’è un pezzo di popolazione che non riesce a mettersi al riparo dall’inflazione. Poi c’è il tema del lavoro, che è precarizzato, frantumato e sottopagato. Quando hai il 40% degli elettori che non sa se votare e chi votare, è ovvio che vince chi ci mette qualcosa di nuovo. Molti decidono all’ultimo chi votare. Quindi bisogna mettere l’orecchio su un pezzo di paese che ora non trova risposte. Quello di Draghi è un governo necessario, ma non sufficiente.

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Guerra: l’accordo sulla riforma fiscale non contempla l’equità

| Politica e Primo piano
Marco Mobili, Il Sole 24 Ore

A parità di reddito, un sistema equo dovrebbe chiedere il pagamento di una stessa imposta a prescindere dalla natura di quel reddito. Con questo principio si eviterebbero le attuali sperequazioni che vedono un lavoratore dipendente con un reddito imponibile di 35mila euro pagare 2.500 euro in più, e un pensionato 3.400 euro in più rispetto a un lavoratore autonomo con lo stesso reddito. Per non parlare di un agricoltore che gode della piena esenzione. Siamo invece riusciti a rafforzare la parte della delega fiscale sul contrasto all’evasione e abbiamo ottenuto di prevedere che ogni intervento di riduzione dell’imposta regionale non possa trasformarsi in aggravi sui redditi da lavoro o da pensione, che sono oggi esclusi da questo prelievo.

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Speranza: serve ancora stabilità. Nessuno metterà il governo a rischio

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Monica Guerzoni, Il Corriere della Sera

Nessuno si assumerà la responsabilità di mettere a rischio davvero il governo, ora che alle ragioni di fondo che lo hanno fatto nascere si è aggiunta la guerra. Oggi l’Italia è forte e credibile a livello internazionale e può anche giocare un ruolo importante nella ricerca della pace. Sarebbe insensato aprire una crisi e Conte ha sempre smentito di volerlo fare. Non bisogna scambiare la legittima possibilità di ognuno di porre questioni di merito con la volontà di far cadere il governo. Dopo Draghi un governo Letta-Meloni? È fantapolitica, non sta né in cielo, né in terra. Per me, che lavoro per un campo di forze democratiche e progressiste, la destra legata con due mani a Le Pen e Orbán è un avversario politico.

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D’Attorre: se la svolta è stata una parentesi, gli antieuropeisti hanno vinto

| Politica e Primo piano
Alfredo D’Attorre, Huffington Post

Draghi è anzitutto la garanzia che l’Italia non farà scelte di bilancio avventate sul piano interno e che misure indifendibili sia dal punto visto della sostenibilità finanziaria che dell’equità sociale non saranno più riproposte. Ma deve diventare anche il punto di forza per una posizione incisiva e determinata in Europa, che marchi bene la differenza fra l’«europeismo pragmatico» di cui ha parlato spesso il Presidente del Consiglio e il vecchio europeismo benpensante che lodava a prescindere il vincolo esterno e l’austerità. Un centrosinistra che si limitasse a riesumare il linguaggio del vincolo esterno e delle vecchie regole europee rischia seriamente di essere travolto.

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Bersani: giusto armare la resistenza ucraina, difficile rinunciare al gas russo

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Francesco Cancellato, Fanpage.it

Io credo sia giusto dare una mano alla resistenza ucraina. La cosa importante è chiederci perché. Io la aiuto per darle la possibilità di negoziare un compromesso, anche prima che la Russia si ritiri. Mentre se l’idea è che noi aiutiamo l’Ucraina per far durare la guerra a tempo indeterminato, con l’idea di sconfiggere strategicamente Putin, questo sì sarebbe in conflitto con la nostra Costituzione. Non fidatevi di chi dice che tra un anno ci stacchiamo dal gas russo. Non ne siamo in condizione. Fisco? La riforma di Draghi non cambia nulla. Lo stimo, ma non possiamo chiedergli di fare Mandrake.

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D’Alema: Enrico Berlinguer aveva previsto tutto

| Politica e Primo piano
Luca Telese, The Post Internazionale

A 100 anni dalla sua nascita, a quasi 40 dalla morte, alcuni elementi rendono ancora più attuali il suo pensiero e la sua figura. C’è, a dispetto di tutte le previsioni, un ritorno in campo delle ideologie del Novecento. Qual è la risposta della sinistra? Quella che noi abbiamo un buon programma e siamo in grado di gestire meglio la “cosa pubblica”? Mi pare una risposta molto debole. O ci mettiamo in grado di rilanciare un messaggio ideale forte, una visione del mondo imperniata sui valori dell’uguaglianza e delle solidarietà oppure rischiamo di soccombere. Una sinistra che si metta su questa strada non può soltanto misurarsi coi problemi di oggi, deve anche sapere rileggere le pagine migliori della sua storia e tra queste quelle scritte da Enrico Berlinguer. 

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Speranza: più medici e un miliardo alle Regioni per tagliare le liste d’attesa

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Michele Bocci, la Repubblica

Quando sono diventato ministro, nel settembre 2019, il fondo sanitario nazionale era a 114 miliardi di euro e aumentava meno di un miliardo all’anno. Dopo due anni e mezzo, siamo arrivati a 124 miliardi, 10 in più. Non c’era mai stata nella storia del servizio sanitario nazionale una crescita delle risorse così importante in tempi così brevi. C’è stata una stagione troppo lunga di definanziamento della sanità e le risorse vanno aumentate ancora. Abbiamo l’impegno a portare il fondo a 128 miliardi in due anni, ma voglio lavorare per fare crescere ancora questa cifra. Poi sono per superare i tetti di spesa che hanno le Regioni, a partire da quella per il personale. Arriveranno 20 miliardi grazie al Pnrr. Poi ci sono 625 milioni che per la prima volta la programmazione europea riserva al “Pon” salute, per le aree svantaggiate.

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Visco: la riforma del catasto, vincitori e vinti

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Vincenzo Visco, InPiù.net

Non c’è dubbio che sul piano politico (e anche ideologico-culturale) abbiano vinto le destre, evitando che venga formalmente stabilito che la base imponibile per l’imposizione immobiliare possa essere il patrimonio anziché il reddito. Una sorta di esorcismo e di messaggio autoconsolatorio, ma di forte appeal politico. Dal canto suo, il governo può sostenere che comunque la riforma del catasto si farà, che le rendite verranno aggiornate e che le attuali disparità di trattamento verranno superate, e che quindi nella sostanza ha vinto lui. Dimenticando che in politica spesso la forma è sostanza.

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