Non basta allargare, bisogna costruire una casa nuova

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C’è un messaggio che arriva da queste elezioni regionali ed è semplice e complesso al tempo stesso: dove il centrosinistra riesce a presentarsi unito, a essere contemporaneamente indicazione e ascolto, dove rinasce la voglia di stare assieme nelle piazze per dire no alla cultura dell’odio si può vincere, si può sentirsi popolo attivo.

Scrive bene Giampiero Iudicello che le Sardine pongono domande e non sono la risposta, perché la risposta la deve dare la politica, la devono dare le forze in campo con la capacità di mettersi in discussione, con la volontà di cambiare davvero pagina.

Oggi è il tempo di costruire, non necessariamente con fretta e ansia, qualcosa di veramente nuovo, che esca dagli schemi correntizi (e in questo ha ragione da vendere Romano Prodi).

E’ tempo di pensare e di lavorare per costruire sul serio qualcosa di nuovo.

Oggi non è sufficiente un’apertura e un allargamento di quello che esiste, oggi è il tempo di costruire una nuova casa, di dotarsi di nuovi attrezzi, di capacità di ascolto e di capacità di elaborazione a patire dai territori, dai temi che rappresentano l’urgenza: il lavoro, il welfare, l’uguaglianza di fronte ai diritti e ai doveri, la giustizia sociale.

Giustizia sociale e ambiente: un compito impegnativo che non può chiudersi in battaglie di correnti, che deve essere fiume in piena.

Le piazze di queste settimane hanno posto domande, hanno reclamato attenzione e la risposta non può essere l’eventuale apertura di case vecchie, la risposta può solo essere il lavoro per la costruzione di una casa nuova che sappia tenere insieme anche diverse sensibilità in uno spirito e uno sforzo di confronto e sulla base di condivisione di principi e “visione del mondo”, come si diceva una volta, comuni.

Abbiamo di fronte temi “pesanti”, urgenti, che richiedono una profonda riflessione e che non possono essere rinchiusi in una schermaglia correntizia; il lavoro, il rapporto con la tecnologia, la necessità di rendere il welfare davvero universale, il diritto allo studio e all’istruzione, il diritto alla vita, qui e in ogni parte del mondo.

Il mondo ci viene addosso, andiamogli incontro.

 

 

 

Giampaolo Pietra

Sessantaquattro anni (1/10/1955), fondatore di Articolo Uno a Sesto San Giovanni, membro del coordinamento cittadino e responsabile della comunicazione. Membro del comitato di presidenza dell'Anpi cittadino, sognatore di una società diversa fatta di uguaglianza.