Gotor: ecco perché non ci sarà dialogo col Pd dopo lo strappo del Rosatellum

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David Allegranti, Il Foglio

Dopo l’intervista di Speranza hanno messo un macigno sugli abbozzi di dialogo, questi sono tentativi tra il patetico e l’opportunista. Una legge elettorale è anche un’idea di democrazia e su questo si è consumato uno strappo. E non si fanno alleanze senza i contenuti.

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D’Attorre: Articolo 1 in Lombardia non farà la lista satellite di Gori

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Luciano Cerasa, Il Fatto quotidiano

L’epoca in cui si sta insieme a prescindere è finita, si sta insieme se si condivide un progetto. Senza condivisione del programma e senza le primarie non se ne parla. Vediamo se dopo i risultati in Sicilia cambieranno atteggiamento.

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Rossi risponde a Renzi: non vedo le condizioni per allearci col Pd

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Andrea Carugati, La Stampa

Due settimane fa Speranza aveva lanciato un ultimo appello, “fermiamoci a riflettere sulla legge elettorale e niente voto di fiducia”. La risposta sono state altre cinque fiducie, Grasso ha lasciato il Pd parlando di una violenza contro il Senato. Parole che sono ancora più credibili perché dette da un uomo delle istituzioni. La svolta in quel partito ci doveva essere il 5 dicembre, dopo il referendum. Dirigenti come Franceschini, ma anche Delrio, avrebbero dovuto chiedere un congresso vero e rimescolare le carte. E invece hanno di fatto accettato la trasformazione nel partito di Renzi.

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Gotor: mettano la fiducia sullo ius soli e noi siamo pronti a votarla

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Lucrezia Clemente, la Repubblica

Al momento non ci sono le condizioni per votare la legge di bilancio, pesa lo strappo sul Rosatellum. Ma lo ius soli lo votiamo anche saltellando su un piede solo. Se nel 2013 fosse nato il governo Bersani, sarebbe stato il primo provvedimento varato.

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Bersani: impensabile stare con Renzi, vuole solo assorbire la destra

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Alessandra Arachi, Corriere Tv

C’è un macigno tra noi e il Pd e lo hanno messo loro. Vorrei fare un appello ai parlamentari Pd: siete entrati con Bersani e uscite con Verdini, cosa è successo? Cosa ho sbagliato io e cosa ha fatto giusto lui? Boldrini e Grasso sono istituzioni, non li tiriamo per la giacchetta. Pensiamo a un leader che non sia solo politico ma anche civico

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Guerra: il governo non ha più la maggioranza, Gentiloni faccia i conti

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Monica Rubino, la Repubblica

Non siamo andati dal Capo dello Stato per sollecitarlo a intervenire. Ci fidiamo di lui. Ma in Aula è emerso un dato nuovo: il governo in Senato non ha più la maggioranza e si regge sulle assenze compiacenti di Forza Italia, che è un azionista occulto di questo esecutivo: molti forzisti risultavano in missione, anche se erano seduti nei loro banchi.

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Gotor: fiducia su Rosatellum è spartiacque, ora Verdini è in maggioranza

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Giorgio Velardi, La Notizia

Si tratta di una violenza sul Parlamento che non ha precedenti, un atto di arroganza di una partitocrazia in crisi. Anche per questo finiranno nei libri di storia e dovranno prima o poi vergognarsi. Con questo strappo finisce ogni dialogo tra Pd e Articolo 1, ora per noi mani libere sulla manovra.

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Speranza, sfida al Pd: via Rosatellum, Jobs act e Buona scuola e battiamo la destra

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Tommaso Ciriaco, la Repubblica

Sono pronto a incontrare Renzi domani stesso. Vogliamo discutere nel merito delle politiche sbagliate di questi anni e capire se i giochi sono già chiusi. La destra è fortissima e nessuno di noi vuole fare finta di niente. Tra noi nessun problema personale, ma di linea politica. E lui preferisce ragionare con noi o con Berlusconi?

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Guerra: cara sinistra, ascolta le denunce delle donne

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Maria Cecilia Guerra, il manifesto

Dopo la denuncia di Asia Argento, con l’hashtag #metoo (anche io, è successo anche a me) centinaia di migliaia di donne e ragazze sui social media hanno svelato la scena di una sopraffazione maschile raccapricciante e estremamente diffusa. La sinistra non può non vedere qui in trasparenza un nodo della crisi della rappresentanza politica. Queste donne non si fidano di noi e non si fidano delle istituzioni

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