Scarica e stampa i materiali, distribuisci i volantini ai tuoi colleghi di lavoro, ai tuoi compagni di studio, ai vicini di casa, Scarica i materiali
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Il progetto di Liberi e Uguali nasce per restituire speranza nella democrazia a milioni di cittadine e cittadini che oggi non si sentono più rappresentati da nessuno e che hanno bisogno di un cambiamento concreto nell’interesse dei molti che hanno poco e non dei pochi che hanno troppo. Leggi il nostro programma
Ecco le nostre liste che, crediamo, rappresentino al meglio ciò che vogliamo essere. Abbiamo un’anima di sinistra e apriamo le porte a personalità impegnate nel sociale, in piccole e grandi associazioni, in movimenti civici; ci sono amministratori locali capaci e radicati sul territorio, esponenti politici che portano la loro esperienza a servizio di questa sfida … Continued
Il mio progetto è mettere al centro le persone. Vedo gente che cammina con la testa bassa. Vorrei veder rialzare quelle teste restituendo a tutti i diritti negati. Questa è la sinistra che mi interessa, fatta di valori. E’ tempo di riaffermare che alla base di tutto ci sono i principi di uguaglianza sociale. Alle istituzioni ho dedicato la mia vita, ora nella dimensione politica ho la sensazione di poter essere ancora utile a qualcosa.
Serve un salto culturale: trasformare l’università da servizio che si paga se se ne usufruisce a diritto universalistico come sanità o scuola dell’obbligo. La Buona scuola si è rivelata una controriforma fatta contro gli insegnanti. Ha leso il valore costituzionalmente garantito della libertà di insegnamento. Va superata con interventi mirati. Positiva invece la stabilizzazione dei precari: bisogna proseguire perché la stabilità del lavoro è dignità.
Presentano le elezioni come uno scontro tra loro e i 5 Stelle, rivendicando il ruolo di argine al populismo. Dicono le stesse cose, ma Berlusconi è più credibile: la destra è oltre il 35%, il Pd al 23; se si deve creare un bipolarismo, è più fondato che lo possa dire Berlusconi piuttosto che Renzi. Il Pd eviti l’uso strumentale del voto utile per schiacciarci: non funziona, ed è controproducente, come è successo in Sicilia. L’unica iniziativa seriamente unitaria l’abbiamo presa noi: Speranza propose il voto disgiunto per permettere le desistenze e ci fu sbattuta la porta in faccia. Quello era il momento degli appelli; ma non ne ricordo.
La Bossi-Fini ha di fatto reso l’immigrazione regolare impossibile creando masse di “fuorilegge” colpevoli solo di spostarsi da un paese all’altro. La campagna della Cei parte da un’idea giusta: favorire la possibilità per i migranti di rimanere nel loro paese, fare in modo che chi è costretto a partire non capisca un’odissea di violenza e facilitare l’integrazione.
Mi candido per rendere esplicito un punto di vista di sinistra, alternativo, che sinora è mancato drammaticamente in questa Regione e nel Paese. Gori misuri le parole, non avveleni una campagna elettorale che sarà già contro di noi e rispetti le scelte delle altre forze politiche. Ha deciso il territorio, mi assumo onori e oneri.
Noi accecati dall’odio? È una categoria che non fa parte della mia cultura politica, questa è miseria di argomenti. A Zingaretti chiediamo una svolta programmatica e auspico si possa arrivare a un’intesa. Noi siamo una squadra e il caposquadra è Grasso: decidiamo insieme rispettando i territori. E il pluralismo è una ricchezza