Noi, Articolo Uno, con l’Italia democratica e progressista. Una sfida decisiva

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Solo un mese ci separa dalle elezioni e la campagna elettorale sta ormai entrando nel vivo. La posta in gioco è enorme: il futuro del Paese.

Tutto intorno a noi si è mosso con velocità e modalità senza precedenti. L’urgenza delle decisioni e delle scadenze, in un periodo così poco adatto al dibattito politico, non ha aiutato a far sì che la campagna elettorale si aprisse suscitando la partecipazione di cui un momento come questo ha bisogno.

Eppure siamo di fronte a una sfida decisiva, oltre che difficile. Vogliamo e dobbiamo affrontarla, come sempre, come una vera comunità politica, la comunità di Articolo Uno che in questi anni ha sempre lavorato per costruire un’alternativa credibile alla destra.

Con la nostra bussola, la Costituzione, abbiamo scelto di essere cofondatori della lista per l’Italia democratica e progressista. Insieme al Partito democratico, alle altre forze italiane del Pse e a tante risorse del civismo di sinistra e del cattolicesimo democratico vogliamo dar vita a quella che dovrà essere la lista del Paese, la lista che salva l’Italia e che contribuisce a costruire una società più giusta.

Articolo Uno è in campo con le donne e gli uomini che saranno candidati e che fin da adesso ringraziamo per l’impegno e la generosità, con i suoi dirigenti e militanti e con tutte le persone che hanno fiducia nella nostra proposta politica.

Prima di tutto il lavoro, come dice il nostro nome. Un lavoro più dignitoso in un’Italia più giusta che combatte le disuguaglianze. Per questo serve un sistema fiscale equo e progressivo che abbatta l’evasione e liberi risorse per il servizio sanitario nazionale, per la scuola e l’università pubblica e per la nostra rete di welfare.

Arrivano giorni molto intensi in cui dovremo dimostrare ancora una volta la nostra passione e la nostra determinazione.

Forza e coraggio.
Roberto

 

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Roberto Speranza

Quarantatré anni. Democratico e progressista. Segretario nazionale di Articolo Uno. Ministro della Sanità.