Grazie Lidia Menapace, una donna che non ha mai smesso di camminare

| Italia

Se n’è andata anche lei in questo infausto anno, la staffetta partigiana “Bruna” è andata via travolta dal fiume del virus.

Eh, ma era vecchia dirà sicuramente qualcuno, qualcuno che non ha avuto modo di conoscere la freschezza del suo pensiero e del suo sorriso, della sua determinazione di cambiare il mondo, del suo chiedersi sempre cosa fosse il meglio per riuscire a conquistare la giustizia sociale, per portare oltre l’ostacolo le classi sociali schiacciate da un sistema basato solo sul profitto, del suo battersi costante nelle battaglie delle donne che subiscono un doppio sfruttamento: quello capitalistico e quello maschilista.

Meno che ventenne fu valorosa staffetta partigiana e quando, finita finalmente la guerra, le diedero i gradi di tenente che comprendevano un emolumento in danaro, lei rifiutò quel titolo e quei denari perché ebbe a dire che lei non era militare, era partigiana per passione per la  libertà.

Lidia Menapace, una delle grandi donne del Novecento che lo percorsero con passione per cambiare il mondo, per conquistare i diritti, per aprire orizzonti nuovi.

Prima donna ad essere nominata assessore, nella giunta provinciale di Bolzano nel 1964, in un’epoca dove le donne erano ancora considerate “angeli del focolare”.

Nella sua lunga vita non ha mai smesso di porsi domande, di chiedersi quale fosse il cammino necessario da percorrere e anche quando avrebbe potuto ergersi a donna di grande esperienza mai ha mancato di cercare l’ascolto, di fare domande e di attendere le risposte delle quali sempre ha tento conto.

Perdiamo una mente lucida e una grande combattente, sempre in prima fila nelle battaglie delle donne, nelle lotte per la rivendicazione di una verità sociale che aspira ad un nuovo mondo.

Alle tue domande, compagna Lidia, cercheremo di dare risposte, forti del tuo cammino e della consapevolezza che ci hai tramesso per cui la ricerca delle risposte è sempre dentro ognuno di noi purché abbia gli occhi per guardare il mondo.

Ciao compagna e grazie.

 

Giampaolo Pietra

Nato il 1/10/1955, fondatore di Articolo Uno a Sesto San Giovanni, membro della segreteria metropolitana di Milano. Membro del comitato di presidenza dell'Anpi cittadino.