Civitavecchia: con Articolo 1 finalmente dentro un percorso che ci entusiasma

civitavecchia

Finalmente ci entusiasma il percorso avviato e sul quale stiamo spingendo tutti con convinzione. Al contrario, non ci ha appassionato quello di Sinistra Italiana, malgrado il risultato ottenuto per il nostro Circolo/gruppo locale con le oltre 600 adesioni, ma dal quale ci siamo defilati ordinatamente, sentiti gli iscritti, perché abbiamo compreso da subito che si stava parlando il linguaggio identitario e auto conservativo di sempre. Ci entusiasma il nostro percorso, perché siamo convinti che mettere insieme tanti amici e compagni, tante realtà sociali e lavorative, con tanti nomi importanti dello scenario progressista del centro sinistra italiano unica strada giusta per “allargare”, parola d’ordine che ben sintetizza il condivisibile e convincente progetto di Art.1 MDP quale strumento istituzionale e di Campo Progressista tanto caro e ben riassumente la visione politica della società di Giuliano Pisapia, che non potrà né deve esserne il semplice e solito “totem”, pena il naufragio sul nascere dell’ambizioso progetto

Dunque, “allargare” , accantonare i personalismi e gli istinti negativi, per una visione diversa della politica, legata indissolubilmente oltre che unicamente al bene comune.

E’ originale, in una fase tanto importante quanto delicata, che qualche compagno e quei gruppi locali che vogliono dare il proprio contributo per cambiare la politica in questa ottica, non riescano a sganciarsi da caratteristiche e da modalità di fare politica, che sono poi quelle che tanto male hanno fatto alla politica stessa e che, in fin dei conti, hanno legittimato la becera antipolitica che riesce a fare a meno persino della cultura e della preparazione fino a raccogliere consensi importanti a favore dei 5S e della loro modalità irreale con la quale “curare” la Società, unicamente con istinti di rivalsa, vendicativi, discriminanti e trasversali.

La politica, è attività di servizio, la politica non deve essere condizionata dai rapporti interpersonali, ma deve rivestire la sua funzione, che è confronto, mediazione, proposta, condivisione, elaborazione tra le parti, studio, contaminazione, sensibilità e rinuncia.

In un momento tanto particolare della politica italiana nel quale, a fronte della crisi generalizzata dalla quale bisogna uscire con urgenza, si assiste al conclamarsi dei fallimenti delle giunte penta stellate nelle metropoli e nei centri più piccoli, nel quale stiamo assistendo alla difficoltà e ai misfatti portati a termine dalle politiche renziane a tutti i livelli, con l’aggiunta catastrofica dell’inadeguatezza storica del centro destra, attento soltanto agli interessi di pochi e che alimenta la prevaricazione e l’esclusione delle fasce più deboli, bisogna utilizzare invece senso di responsabilità e spirito di squadra per affrontare l’attuale fase e non altro.

C’è bisogno di dare ascolto alla gente e di parlargli fornendo possibili soluzioni ai loro problemi, c’è bisogno di progettare e dare gambe con immediatezza a soluzioni, perché il sistema Italia fatto da piccoli paesi, città e metropoli e non avulso dall’Europa, ha bisogno adesso, di un cambio di passo, che si può ottenere solo riappropriandosi di una identità offuscata dalle politiche di governo renziane e da un ventennio berlusconiano e di liberismo.

Importante è quindi condividere percorsi con i quali , ripartendo da oggi, ridare nuova linfa alla politica di sinistra per arricchire le alleanze di governo delle città, dei territori e del Paese, di centro sinistra.

Per fare questo, bisogna utilizzare doti importanti, tra le quali, ma non ultima, l’umiltà e la correttezza, ma ora. (Pierfranco Peris)