Articolo Uno Campania: piano Regione importante, un’assise per il futuro

Campania

Il Piano della Regione per 600 milioni di euro per attuare interventi che aiutino ad affrontare l’emergenza socio-economa della Campania è un atto forte sia per la quantità delle risorse che impegna sia per la qualità delle misure che individua.
Auspichiamo che nei prossimi giorni si possa meglio comprendere quali misure impegnano risorse nazionali e quali i fondi strutturali, modalità e i tempi di attuazione e come le regioni – in particolare la Campania – dialogheranno e incideranno per migliorare l’impianto dei provvedimenti già disposti dal governo.
Le misure già assunte dal Governo, quelle ulteriori che si appresta a varare nel mese di Aprile, insieme a quest’ultime previste dalla Regione e al reddito di cittadinanza che viene già erogato, devono puntare a costruire un sistema che dia aiuto vero alle persone in difficoltà, alle famiglie, ai lavoratori, ai giovani professionisti, ai settori produttivi.
L’emergenza non ancora conclusa, le difficoltà di tante famiglie ci dicono che è indispensabile, pena vanificare quanto fatto, superare procedure tortuose e fare in modo che i benefici, gli aiuti possano arrivare subito.
Quello che sta avvenendo, dal punto di vista delle procedure e dei tempi, nell’utilizzo dei 400 milioni stanziati dal governo per il sostegno alla spesa, ci dice che la scommessa vera è superare ritardi, lentezze.
Insomma, l’imperativo è fare presto. Chiarire adesso come si svolgerà l’attuazione di un simile piano per 600 milioni, se ha bisogno che si stipulino accordi, convenzioni con altri soggetti e quali tempi si prevedono, ha importanza analoga agli stessi contenuti.
I cittadini stanno dimostrando grande serietà nell’osservare le misure di distanziamento sociale previste.
Lo Stato mostri adesso grande fiducia verso questi cittadini, ricorrendo in tutti i casi possibili all’autocertificazione, rinviando controlli e verifiche alla fase immediatamente successiva.
L’atto è importante, dunque, per affrontare questa prima fase di emergenza, perché impegna risorse, dà risposte, indica al governo un pacchetto di misure per sostenere meglio le esigenze della Campania.
Facciamo presto altrimenti il disagio sociale potrebbe manifestarsi in maniera esplosiva, nonostante risorse impegnate.
Uno sforzo da concretizzarsi, dopo quello profuso sul fronte sanitario grazie alla collaborazione con il ministro della Salute Roberto Speranza, per dare fiducia alla popolazione regionale. Uno sforzo che dovrà proseguire in una riflessione più ampia che a questo punto dovrà riguardare il disegno della Campania del futuro all’indomani dell’emergenza.
Il “progetto futuro”, che potrà e dovrà accompagnare da subito una qualificata riprogrammazione delle ingenti risorse 2014/2020 ancora non spese anche alla luce delle deroghe previste dalla UE, richiede nuove dinamiche di coinvolgimento, di ascolto; Istituzioni e forze politiche che sappiano lavorare con le risorse e le competenze qualificate che abbiamo.
Si convochi un’Assise (o la si chiami come si vuole) delle forze sociali e produttive, dell’Università, dei centri di ricerca del terzo settore, delle autonomie per lavorare al Progetto, individuando un comitato scientifico a cui affidarne il coordinamento.
Si coinvolgano i comuni – a partire da Napoli e le altre città Capoluogo – che sono in frontiera, soprattutto esposti sul fronte del disagio e che stanno mettendo in campo misure di solidarietà sociale sulle fasce più povere e sull’artigianato e il commercio.
E’ il momento della massima collaborazione istituzionale.
Lo chiediamo da tempo come Articolo Uno: ora è il momento di farlo.
L’assise sarà la piattaforma delle buone idee e delle buone pratiche, del risveglio delle competenze, del protagonismo dei giovani che sono indispensabili per costruire un nuovo racconto del futuro del Mezzogiorno e della Campania.