“Probabilmente il Ministro Calenda ha confuso Trump con Corbyn”, commenta Elisa Simoni (LeU) riguardo alle dichiarazioni del Ministro sulla proposta di Pietro Grasso sulla gratuità delle tasse universitarie.
“Grasso ha spiegato che troverebbe i soldi necessari dalla riduzione degli sprechi per i sussidi dannosi all’ambiente. Mi auguro che Calenda non sia a favore di questo spreco pubblico che non aiuta né l’ambiente né la riconversione industriale”, aggiunge. “Da parte nostra guardiamo ad altre importanti realtà europee, come quella scandinava, che della gratuità dell’università fa un punto di distinzione, infatti. E non è certo l’unico esempio virtuoso: molti altri stati – come Repubblica Ceca, Austria, Ungheria, Croazia, Slovenia e Grecia – hanno fatto scelte simili. Scelte che vanno a favore del diritto allo studio e della crescita culturale di una nazione come la nostra che ha ancora un basso numero di laureati rispetto alle medie UE”.