Ue: Rossi, sinistra lotti per l’Europa senza cedere al nazionalismo

Politica
«Uno schiaffo europeo alla protervia di Orban, l’amico di Salvini.
Il Parlamento europeo a maggioranza dei due terzi condanna l’Ungheria illiberale di Orban che ha ridotto l’indipendenza dei giudici, messo sotto controllo la stampa, conculcato i diritti delle minoranze e che vuole i fondi europei senza rispettare sui migranti gli impegni di solidarietà.
In Italia è una vergogna il voto di Forza Italia insieme a quello della Lega, segno di un accordo più ampio che si sta delineando.
Si comporta meglio l’opportunista M5Stelle che siede insieme al nazionalista e antieuropeista Nigel Farage, ma vota con moderazione per la condanna dicendo di cercare una “terza via”. Non dimentichiamo infatti che il “garante” Grillo ha espresso più volte simpatia e interesse per Orban.
Insomma quella di ieri è una vittoria dell’Europa che difende i suoi principi democratici, ma il progetto dell’internazionale nera populista e nazionalista, xenofoba, illiberale e euroscettica è tutt’altro che tramontato; se si tiene conto anche del fatto che il Partito Popolare si è diviso e un numero consistente di deputati di quel gruppo non ha votato o ha votato per salvare Orban.
È evidente che l’Europa liberale da sola non basta.
Alla sinistra spetta il compito di difendere l’Europa liberale e democratica e insieme di lottare per un’Europa sociale e socialista.
A meno che, come stanno facendo alcuni amici e compagni, come Fassina e D’Attore, non si diventi rossobruni e nazionalisti, con il rischio di finire come il Partito Comunista Portoghese che, a quanto mi risulta, ha votato per Orban».
Lo ha scritto su Facebook Enrico Rossi.