Ue: Fornaro, parole Conte fotografano limiti del contratto di governo

Politica

“L’intervento di Conte fotografa in maniera plastica i limiti del contratto di governo. Un intervento burocratico, attento alle procedure, quasi l’elenco dell’ordine del giorno. Un intervento privo di anima e di visione perché questo è il limite del contratto di governo. Anima e visione che non può avere un contratto di governo come quello siglato tra M5s e Lega. Visione sostituita con i commi del contratto. Contratto che impedisce di costruire una risoluzione unitaria di questo Parlamento, per essere più forti e aggredire i temi che necessitano un cambiamento. Conte e l’Italia sono prigionieri del contratto di governo”. Lo afferma in Aula a Montecitorio il capogruppo di LeU Federico Fornaro intervenendo sulle comunicazioni del Presidente Conte. “Il Presidente del Consiglio – prosegue Fornaro – è oggi più debole nel contrattare con l’Europa e a sostenere e difendere gli interessi nazionali per le rigidità del contratto. C’e’ un sostanziale isolamento dell’Italia. E’ fallita l’Opa sovranista sull’Europa, ed è necessario ritarare le politiche del governo perché altrimenti il fallimento ricadrà su tutti gli italiani. Il cambiamento necessario in Ue non si fa con la propaganda ma costruendo relazioni diplomatiche, battendo i pugni sul tavolo se necessario. Per fare questo bisogna essere presenti, partecipare ai vertici e alle riunioni. Invece l’assenza in Europa è la cifra di questo governo, visto che da 100 giorni siamo senza ministro per gli Affari europei”.