“L’accordo raggiunto tra Parlamento europeo, Commissione e Consiglio per il cofinanziamento UE del 95% delle risorse destinate alla ricostruzione post terremoto è un’ottima notizia, per i territori colpiti, per l’Italia e per l’Unione europea.
I recenti terremoti in Italia hanno avuto un effetto devastante in diverse regioni. Le opere di ricostruzione dovranno essere vaste e richiederanno molto tempo e ingenti risorse, in particolare per ripristinare infrastrutture e patrimonio culturale delle aree colpite. All’Europa avevamo chiesto di fornire rapidamente un sostegno aggiuntivo ed efficace del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR). Il presidente Juncker si era impegnato in questo senso proponendo un tasso fino al 100% di cofinanziamento e nessun limite alla risorse FESR da destinare agli interventi post disastri naturali a completamento di quanto già disponibile nell’ambito del Fondo di solidarietà dell’Unione europea. L’accordo finalmente raggiunto, e ratificato dalla plenaria di Strasburgo, ha trovato un compromesso tra la posizione del Parlamento e quella degli Stati membri tale per cui fino al 5% delle risorse complessive del FESR potranno essere destinate a coprire fino al 95% delle spese post terremoto. L’unione europea si dimostra così capace di saper rispondere con efficacia e una discreta tempestività alle difficoltà dei propri territori, di rinunciare ai miopi vincoli di bilancio e ai loro effetti nefasti sulla pelle e la sicurezza dei cittadini. Il Governo italiano faccia ora la propria parte perché le risorse siano spese presto e bene per dare risposte alle popolazioni colpite che già da troppo tempo aspettano soluzioni dignitose al dramma subito”: così in una nota l’eurodeputato di Mdp Massimo Paolucci.