“Penso che l’appello di Libertà e Giustizia sia un contributo utile alla ricostruzione di uno spazio di cambiamento a sinistra. E’ necessario confrontarci attorno alla radice fondamentale che ci unisce: la difesa della Costituzione e la sua realizzazione, a partire dalla centralità del lavoro e dei diritti. La proposta di Giuliano Pisapia di rivederci tutti il 1 luglio per discutere della costruzione di un’alternativa che parli a chi si astiene, a chi è deluso, a chi pensa che non ci sia più nulla da fare è importante e parla a tutti noi. Pensiamo che un cantiere delle forze progressiste e di sinistra debba essere largo, capace di garantire a questo paese un progetto di governo in grado di mettere al centro lavoro e diritti. Siamo stati con Bonsanti, Montanari e Zagrebelsky dalla stessa parte il 4 dicembre scorso quando respingemmo il disegno pericoloso di Renzi dell’uomo solo al comando. Dobbiamo provare a fare lo stesso alle prossime elezioni perché la sinistra politica da sola non è autosufficiente. Occorre ragionare insieme. Coinvolgendo quelle realtà politiche e civiche che hanno a cuore la democrazia. Senza steccati e senza primogeniture. Vediamoci il 1 luglio. Ci stanno rubando l’ossigeno: promuovono l’ennesima legge elettorale che garantisce i nominati, umiliano il
lavoro con i voucher, adottano le stesse ricette liberiste di sempre. Discutiamo tutti, senza pregiudizi e senza recriminazioni. Il referendum è stato una tappa fondamentale, ma oggi per parlare ai tanti smarriti dall’avventurismo del Pd, delle destre e del M5S c’è bisogno di un fronte largo, che vada oltre anche lo schieramento di sinistra del 4 dicembre. Proviamoci, per dare a questo Paese un’altra prospettiva e un centrosinistra di cambiamento”: lo dichiara in una nota il deputato di Mdp Arturo Scotto.