“Essere Ministro dell’Interno non ha solo risvolti propagandistici ma comporta anche precisi doveri.
Il Presidente Conte richiami Salvini ai suoi doveri, tra i quali vi è quello di non fare ironia nei comizi elettorali su Saviano, trasmettendo così un pericoloso segnale di abbandono delle istituzioni a uno dei simboli della lotta alla criminalità organizzata e alla cultura mafiosa e camorrista.
Conte ricordi a Salvini che il giubbotto della polizia non è l’abito d’ordinanza del ministro dell’Interno, perché poi succede quello che in una democrazia non si dovrebbe vedere: poliziotti in servizio fotografati nelle Marche a firmare in un gazebo una petizione pro Salvini, con la loro immagine prontamente rilanciata sulla rete da una senatore della Lega. Siamo in Italia e non una nazione retta da un regime autoritario”.
Lo scrive in una nota il capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera, Federico Fornaro