Procure: Scotto, Lotti a Londra per Premier league, che mestiere fa?

Politica

Il buco della serratura no.
Non mi piace origliare dietro la porta.
Ma queste conversazioni ormai sono pubbliche, spiattellate sui giornali e sono anche al centro dell’inchiesta.
Per cui meritano un giudizio politico.
Tacere sarebbe soltanto un atto di opportunismo.
E, al di là del linguaggio da osteria ( ciascuno parla come sa o come si sente ), c’è una cosa che non va giù.
Ma proprio non va giù.
Un ex ministro dello sport che vola a Londra per i diritti televisivi della Premier League che mestiere sta facendo?
Quando giuri sulla Costituzione ti impegni a rispettare una regola essenziale.
Si serve il popolo che ti ha mandato lì, non gli interessi di qualche privato.
E se continui a essere un parlamentare hai il dovere di servire le Istituzioni con disciplina e onore.
Non giochi a fare il lobbista e magari trattare qualche affare.
Per questo Lotti dovrebbe avere il buon gusto di dimettersi dal suo mandato.
Tutto faceva tranne il parlamentare, tra calcio, privacy e magistratura.
Non è moralismo, ma la constatazione che la politica non può e non deve essere quella roba lì.
Lotti ha avuto un ruolo di primissimo piano nella avventura di governo del Pd.
Non era un passante qualsiasi.
Era il consigliere del principe.
Fino a quando non si fanno i conti con questo stile di governo, con questa concezione del potere, con questa idea della funzione pubblica, non è possibile alcuna ripartenza.
E la sinistra continuerà a perdere malamente.
Serve un punto e a capo.
Questi giovani rottamatori non volevano governare l’Italia, volevano semplicemente prendersela.
Esattamente come quelli che ci governano oggi.