“Nuova tragedia nelle acque del Mediterraneo. Mentre 114 vite spariscono, l’Unione europea tentenna, ancora, e parte dell’opinione pubblica, incalzata anche da notizie false, tenta di privare i tre bambini morti in una precedente tragedia persino della loro umanità”.
Il presidente della Sottocommissione per i Diritti umani del Parlamento europeo Antonio Panzeri (S&D; LeU) commenta così l’ultimo naufragio avvenuto al largo delle coste libiche, il terzo episodio in pochi giorni che porta a circa 200 il numero delle persone che nell’ultima settimana hanno perso la vita nel Mediterraneo.
Ha aggiunto l’eurodeputato Panzeri: “Non possiamo stare a guardare. L’Unione europea deve lavorare per creare canali sicuri e legali per queste persone, in modo da salvarle dagli interessi dei trafficanti ed evitare che i loro corpi scompaiano in fondo al mare. È fondamentale che gli stati membri mettano da parte i propri interessi particolari per scongiurare altre tragedie. Le forze politiche europee devono accantonare le loro perenni campagne elettorali, perché non è certamente fomentando odio che si risolverà il problema. Il rischio è solo quello di perdere la nostra umanità”.