Metalmeccanici: Latino, domani sciopero, sappiamo da che parte stare

Lavoro

Nella giornata di domani le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici sciopereranno per 4 ore per chiedere il rinnovo del contratto nazionale.
E’ passato un anno dalla presentazione della piattaforma unitaria di Fiom, Fim e Uilm che contiene molte positive innovazioni ma Federmeccanica non ha finora dimostrato una reale volontà di confronto con le organizzazioni sindacali.
Le difficoltà che hanno colpito tutti i settori dell’economia non giustificano in alcun modo questo atteggiamento di chiusura di fronte a rivendicazioni giuste che possono migliorare reddito e condizioni di vita per i dipendenti di questo strategico settore che in rapporto agli altri grandi Paesi europei hanno un salario e tutele nettamente inferiori. Una differenza in negativo che deve essere colmata se vogliamo che l’Italia e il suo sistema produttivo intraprendano fino in fondo la sfida della via alta alla crescita scegliendo un modello di sviluppo sostenibile sul piano sociale e ambientale abbandonando un modello fatto di competizione al ribasso sui diritti e di svalutazione del ruolo e della funzione del lavoro.
Questo modello negativo oggi presenta il conto: la Whirlpool di Napoli che rischia di chiudere, l’Ex Ilva di Taranto che vive appesa ad un filo e tutto il settore dell’auto-motive in ritardo sul piano delle produzioni innovative e che per questo può subire un forte ridimensionamento.
Sono solo alcuni esempi che dimostrano le difficoltà del tessuto produttivo e chiamano in causa il ruolo del Governo che ha il dovere di non assistere inerte in nome di una astratta libertà del mercato ma, al contrario, deve avanzare una proposta per una nuova politica industriale pubblica che possa rilanciare la storica vocazione manifatturiera del Paese proteggendo il lavoro.
Articolo Uno farà fino in fondo la sua parte sapendo da che parte stare.
Quella del lavoro.

Lo ha dichiarato Piero Latino, responsabile Lavoro di Articolo Uno.