“Abbiamo votato come gruppo di MDP-Liberi e Uguali contro la legge di Bilancio 2018 perché non risponde ai problemi economici e sociali del Paese, alla necessità di una forte politica economica per il lavoro e di rilancio degli investimenti pubblici.
Grandi settori come la sanità, la scuola e l’università vengono definanziati con una grave penalizzazione della loro funzione di servizio universale e gratuito.
Sono state respinte le nostre proposte più qualificanti come il piano straordinario per il lavoro e l’abolizione del superticket sanitario.
Gli aiuti alla parte più debole che versa in una situazione di povertà o di rischio di povertà sono ancora insufficienti. Non cambia l’iniquità del sistema previdenziale, con gli effetti nefasti della legge Fornero, anzi si aggrava con l’innalzamento automatico dell’età pensionabile e il fallimento dell’APE social e volontaria.
Così come restano gravemente carenti le politiche di tutela del lavoro, sempre più precario e povero, soprattutto nella fascia più giovanile.
Come MDP abbiamo presentato molti emendamenti per dare risposte a tante questioni settoriali e sociali.
Ci soddisfa comunque l’accoglimento parziale di alcune nostre proposte per la stabilizzazione dei lavoratori precari nella sanità, nei vigili del fuoco, nell’Afam, nella scuola, nel CNR. La precarietà è un grande tema sociale che ha avuto uno spazio centrale nel dibattito sulla legge di Bilancio.
Spiace infine l’ennesima occasione mancata di una efficace normativa per la web tax, le multinazionali digitali sono state graziate anche nel 2018 e continueranno a non pagare le tasse. Forse dal 2019 cominceranno a farlo con una norma però del tutto insufficiente per l’ aliquota dimezzata rispetto al testo uscito dal Senato, per il non coinvolgimento dell’e-commerce, e per la scomparsa del credito di imposta che penalizzerà le imprese digitali italiane.
Insomma il nostro è un giudizio negativo complessivo, anche se c’è una parziale soddisfazione per i tanti emendamenti positivi che hanno in parte corretto la legge di Bilancio 2018”: lo dichiarano in una nota Gianni Melilla, Tea Albini e Angelo Capodicasa, componenti MDP della Comm. Bilancio della Camera dei Deputati.