“Abbiamo presentato 350 emendamenti in commissione Bilancio della Camera dei Deputati al testo della legge di Bilancio approvato dal Senato come gruppo Mdp aderente al progetto Liberi e Uguali”, lo afferma capogruppo in Commissione Gianni Melilla.
“Dopo il vaglio dell’ammissibilità degli emendamenti, segnaleremo i nostri 49 emendamenti prioritari che saranno successivamente votati, con il mandato finale al relatore Francesco Boccia che porterà il nuovo testo in Aula martedì 19 dicembre su cui il Governo chiederà quasi certamente il voto di fiducia. Il passaggio al Senato non apporterà modifiche, e dunque il testo che uscirà dalla Commissione Bilancio domenica notte sarà quello definitivo. Ad esso abbiamo dedicato la massima attenzione per modificarlo visto che il testo uscito dal Senato è per noi assolutamente inadeguato ad affrontare i problemi economici e sociali del Paese nel segno dell’equità e del lavoro”.
“Abbiamo predisposto 350 emendamenti che prefigurano una manovra alternativa su 5 macro-aree: 1. Il Lavoro, prediligendo investimenti pubblici per la crescita economica e la lotta alla precarietà, superando gli aspetti più negativi del Jobs Act come l’esplosione incontrollata e il record del lavoro precario e povero, certificati dall’Istat proprio ieri; 2. La sanità, dove va riaffermato il principio della universalità e della gratuità del servizio sanitario nazionale, chiedendo a tal fine la abolizione effettiva del Super ticket; 3. La Previdenza, dove va contrastato l’allungamento automatico della età pensionabile, per allargare gli spazi per il pensionamento dei lavoratori dopo i pesanti effetti sociali prodotti dalla pseudo riforma Fornero. Il nostro giudizio è per questo in sintonia con il movimento promosso dalla CGIL che non ha accettato le proposte inadeguate del Governo; 4. Il Fisco, dove va sostenuta con forza la lotta all’elusione e all’evasione fiscale, rafforzando i meccanismi di WEB-TAX colpendo così i profitti enormi generati dalle grandi multinazionali del digital economy; 5.La finanza locale, raccogliendo il grido di dolore e le proposte dell’ANCI e dell’UPI perché i comuni e le province non possono più sopportare i tagli fatti in questi anni”.
“La settimana prossima sarà quindi centrale per capire se le nostre proposte saranno esaminate con serietà dalle forze di maggioranza e in particolare dal PD, nell’interesse del Paese e di chi ha bisogno di una azione di tutela sociale, equità fiscale e crescita economica”, conclude Melilla.