Il capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera Federico Fornaro, prima di annunciare il no alla fiducia posta dal governo sulla manovra e sulla stessa legge di Bilancio, ha ricordato i fratelli Cervi, trucidati dai nazifascisti, “che ieri non sono stati ricordati in quest’Aula”, ha detto. Applauso dei deputati del centrosinistra all’omaggio, tra i pochi al momento presenti nella loro parte dell’emiciclo. “Rivendico la centralità del Parlamento in un corretto equilibrio tra potere esecutivo e legislativo, che con questa manovra avete colpevolmente alterato – ha detto Fornaro -. Un passo verso una democrazia autoritaria. E avrei voluto sentire la voce del presidente Fico: per lui un’occasione perduta di mostrarsi imparziale e di garanzia, come finora aveva mostrato di saper fare”. Sulla manovra, “ne avete scritta una vecchia – ha detto Fornaro -, un’occasione persa”.
I deputati di Mdp voteranno no alla fiducia sulla manovra con la Costituzione in mano.
“Per decisione della maggioranza per la prima volta nella storia del Parlamento non si è potuto ‘parlare’ della legge di bilancio dello stato. Parlare vuol dire ascoltarsi, quello che questa maggioranza preferisce sistematicamente evitare. Oggi – ha proseguito Fornaro – ponete all’approvazione di quest’aula mezzo reddito di cittadinanza e una quota 100 che è una corsa a ostacoli in cui non si sa chi alla fine avrà diritto. Non vi fidate l’uno dell’altro e non volete che l’altro abbia un vantaggio competitivo. Ma così non si governa un grande paese”, ha aggiunto il presidente dei deputati di Leu. “Avremmo voluto sentire la voce del presidente Fico a difesa delle prerogative della Camera oltre che dell’opposizione. È stata per lui un ‘occasione perduta. Avremmo voluto confrontarci nel merito. Abbiamo apprezzato l’intervento del sottosegretario Garavaglia anche se non eravamo d’accordo su tutto nel merito. Ma quello è il modo per confrontarsi”.