“Il 4 dicembre dell’anno scorso una larga maggioranza popolare ha difeso la Costituzione e ha chiesto un cambiamento profondo nell’azione di governo”. Lo scrive su Facebook il deputato si Mdp – Liberi e Uguali Alfredo D’Attorre.
“Ieri – prosegue -, proprio alla vigilia dell’anniversario di questo spartiacque decisivo della vita politica italiana, finalmente quella richiesta di cambiamento e di attuazione integrale della Costituzione ha ricevuto una risposta politica credibile. Questo è il senso più profondo della nascita di Liberi e Uguali e dell’impegno in prima persona di una personalità come Piero Grasso. Il gruppo dirigente del Pd ancora una volta dimostra di non capire quello che sta succedendo”.
“Non hanno capito quello che sarebbe successo il 4 dicembre, poi hanno pervicacemente ignorato il messaggio degli elettori restando aggrappati al potere (nonostante tutti gli impegni in senso contrario), infine hanno imposto un’altra legge elettorale truffaldina e a forte rischio di incostituzionalità con otto voti di fiducia in Parlamento”.
“Ora pensano di liquidare il progetto di Liberi e Uguali con il richiamo al voto utile. In questo caso fanno finta di non capire che si voterà con un sistema in cui la stragrande maggioranza dei parlamentari sarà eletta su base proporzionale. Se Liberi e Uguali non ci fosse, altri milioni di voti finirebbero nell’astensionismo, non certo a Renzi, e la destra raggiungerebbe più facilmente la maggioranza assoluta”, conclude D’Attorre.