“Oggi Gentiloni è passato alla storia per aver battuto un triste primato: essere il primo Presidente del Consiglio dall’Unità d’Italia a porre la fiducia sulla legge elettorale sia alla Camera sia al Senato.
Nel 1923, infatti, Mussolini pose la fiducia su di un ordine del giorno e su di un emendamento della legge Acerbo; nel 1953 De Gasperi si limitò a chiederla al Senato sulla «legge truffa» nell’ultimo giorno utile della legislatura in presenza dell’ostruzionismo delle opposizioni; mentre nel 2015 il governo Renzi la mise solo nel passaggio dell’Italicum alla Camera.
Una invasione di campo del Governo in una materia parlamentare che non sarebbe stata concepibile in nessuna grande democrazia europea, per di più a pochi mesi da nuove elezioni”.
Lo dichiarano in una nota i Senatori di Mdp Maria Cecilia Guerra, Federico Fornaro e Carlo Pegorer.