Lega: Guerra, i giovani leghisti seguono i “buoni esempi” di Salvini

Politica

“I naziskin che a Como interruppero una riunione di un gruppo di volontari imponendo loro l’ascolto della lettura di un volantino fascista, secondo Salvini, non erano un problema: “dieci ragazzi con un volantino”. Bruciare in piazza un pupazzo raffigurante Laura Boldrini e una intera sceneggiatura volta a ricordare il suo impegno a favore degli immigrati, come hanno fatto un gruppo di giovani leghisti a una festa del varesotto, viene ora considerato, da Salvini, una sciocchezza, una idiozia. È sufficiente questa presa di distanza? È sincera o dipende solo dalla paura che l’episodio lo danneggi in campagna elettorale? Credo proprio di no, da parte di chi si era già esibito su un palco con una bambola gonfiabile raffigurante sempre Laura Boldrini. E lontanissimo dal chiedere scusa lanciò l’hashtag sgonfialaboldrini”.

Lo scrive in un post su Facebook Maria Cecilia Guerra, capogruppo di Articolo 1 Mdp – Liberi e Uguali al Senato.

“Questi episodi sono simili, nella violenza sulle persone (che ha riguardato anche Gentiloni e Trump, anch’essi raffigurati in fantocci poi dati alle fiamme), nell’istigazione all’odio, tipico della destra estrema, a cui anche la Lega a guida Salvini si è ormai definitivamente iscritta – sottolinea Guerra – L’importanza per una società democratica come la nostra è non solo condannare, ma vigilare, agire, perché questi comportamenti non mettano radici. E soprattutto mai sottovalutare”.