“Per la terza volta da quando ha assunto l’incarico, il Presidente del Consiglio Gentiloni si appresta a venir meno meno alla parola data su una questione di grande rilevanza”. Lo scrive su Facebook il deputato di Mdp – Liberi e Uguali Alfredo D’Attorre.
“È accaduto con i voucher – prosegue D’Attorre nel post -, reintrodotti di soppiatto dopo aver aggirato il referendum promosso dalla CGIL. È accaduto con la legge elettorale, con l’imposizione di otto voti di fiducia, nonostante l’impegno assunto all’atto dell’insediamento a rispettare la lezione del 4 dicembre e a non umiliare più il Parlamento in materia elettorale e costituzionale. Sta accadendo in modo altrettanto clamoroso con lo Ius soli, su cui invece Gentiloni, dopo l’ennesimo rinvio nell’estate scorsa, aveva assicurato a più riprese l’impegno diretto del governo per giungere all’approvazione ‘entro l’autunno’”.
“Se nella conferenza stampa di fine anno – sottolinea D’Attorre – Gentiloni si limiterà a ripetere la tiritera che non ci sono i numeri in Parlamento, sarà la conferma che per lui, come per il gruppo dirigente del Pd, la convenienza personale ed elettorale conta di più dei principi e del rispetto degli impegni assunti”.
“Ammesso davvero che i numeri non ci siano, per il governo sarebbe molto più dignitoso chiudere la sua esperienza con una sconfitta su una questione di principio, piuttosto che certificare la sua ignavia con questo epilogo inglorioso”, conclude D’Attorre.