Ilva, Duranti-Ferrara: Governo impedisca esuberi. Acquirenti garantiscano occupazione e sostenibilità ambientale

Lavoro

Dal confronto tra governo e sindacati sull’Ilva, prevale la preoccupazione per il destino dei lavoratori, degli stabilimenti e della produzione di acciaio in Italia. E’ inaccettabile che il governo proceda in tempi rapidi all’aggiudicazione senza informare i sindacati sui dettagli del piano industriale, con un numero così alto e intollerabile di esuberi sul piatto e senza che si sia ancora capito se chi sta comprando l’Ilva abbia davvero intenzione di rilanciarla oppure no.

Lo dichiarano Donatella Duranti, deputata tarantina di Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista e Ciccio Ferrara, deputato Mdp e componente della commissione Attività Produttive a Montecitorio.

L’obiettivo del governo, proseguono Duranti e Ferrara, deve essere quello di arrivare ad un accordo che preservi gli attuali livelli occupazionali del gruppo e dell’indotto, garantisca il risanamento e la compatibilità ambientale e preveda investimenti per lo sviluppo e il rilancio della produzione di acciaio.

Se venisse a mancare anche solo una di queste condizioni, concludono i deputati di Mdp, sarebbe un fallimento per il governo, una sconfitta per il sistema industriale italiano e un beffa per i lavoratori e le comunità che pagherebbero il prezzo più alto di questa crisi. Per questo sosteniamo e riteniamo giuste le mobilitazioni dei lavoratori dell’Ilva cominciate oggi a Taranto e in tutti gli stabilimenti e che proseguiranno nei prossimi giorni.