“Voteremo questo testo perché l’Italia deve introdurre il delitto di tortura, colmando un vuoto che dura da troppi anni”. Lo dichiarano in una nota la capogruppo di Articolo 1 – Movimento Democratico e progressista Maria Cecilia Guerra e la Senatrice Doris Lo Moro, in merito al Disegno di legge sulla tortura in discussione a Palazzo Madama.
“Conosciamo i limiti del testo, che è frutto di una mediazione necessaria per la sua approvazione e per questo contiene alcune ambiguità nella definizione del reato – spiegano – Non avremmo voluto la tortura come reato comune e manca una norma specifica sulla prescrizione e il divieto di amnistia e indulto. Ciononostante, anche con questo testo, i responsabili delle torture nella caserma di Bolzaneto e alla Diaz sarebbero stati puniti”.
“Nel votare favorevolmente al testo esprimiamo due volte fiducia: nelle forze dell’ordine, che servono quotidianamente il nostro Paese, e nella magistratura, che saprà ben interpretare la norma.. come atto inumano e degradante per la dignità della persona”.