“Il problema non è mai stato il deficit al 2,4 ma come si è scelto di utilizzare le risorse”. Lo scrive su facebook il coordinatore nazionale di Mdp, deputato di Liberi e Uguali, Roberto Speranza. “Nella manovra economica non c’è ciò che serve davvero all’Italia per ripartire: un grande piano verde per la messa in sicurezza del territorio, il rilancio del welfare e della sanità pubblica, la progressività fiscale come leva per l’equità. Ora il governo, dopo tanti proclami, compie una clamorosa retromarcia scendendo a 2,04 (quello zero in più tra il 2 e il 4 vale circa 6,4 miliardi). Dopo tante parole scomposte nei confronti dell’Europa, Salvini e Di Maio hanno scelto di calarsi le brache all’ultima curva. Il prezzo di questa trattativa estenuante e fallimentare per l’Italia lo pagheranno ancora una volta i più deboli”, conclude Speranza.