Sintesi dell’intervista di Pier Luigi Bersani a Radio Radicale
Diventa sempre più difficile l’esercizio dei due contraenti del governo, quello di stare assieme comunque perché a Salvini va bene così e Di Maio non può far altro. Le cose sotto i loro piedi stanno diventando problematiche: camminano sulle sabbie mobili, perché i nodi arrivano al pettine. Per Salvini sarà dura incassare il colpo Siri prima delle europee ma penso che dovrà farlo, magari rimandando il conto a dopo; quindi credo che abbiamo davanti una traiettoria che sarà segnata dall’instabilità, soprattutto perché, mi pare, bere l’amaro calice della manovra che sarà necessario fare non viene messo in conto. Butteranno le carte all’aria prima di affrontare una cosa che non sanno come affrontare.
Non penso che vogliano arrivare alla crisi prima delle europee. Domani in cdm troveranno una formula per ingoiare il rospo e rimandare il redde rationem. Ma come ho già detto c’è la trappola di Tucidide sotto i loro piedi. Tucidide spiegò a proposito di Sparta e Atene che il meccanismo è oggettivo: quando è in corso una lotta per la supremazia questa si traduce in guerra, c’è poco da fare, a prescindere da ciò che uno vuole. Quindi, si parva licet, se volessimo per un attimo, in vena di spiritosaggini, confrontare Salvini e Di Maio con Sparta e Atene, il meccanismo è lo stesso: prima o poi questa cosa finisce. Intanto il paese sta soffrendo, loro non hanno in mano la situazione economica e si sta diffondendo un veleno.
C’è una destra regressiva incombente. Mi chiedono se Salvini è un fascista: questo chiedetelo a Salvini, io so che è un ministro degli interni che sta sdoganando il fascismo e il razzismo. Quando hai un ministro degli interni che usa un linguaggio da Forza Nuova tipo “zecche comuniste”, che parla dal balcone a Forlì dove furono impiccati quattro partigiani, che accetta che il questore di Prato denunci l’Anpi per vilipendio alla Repubblica perché fischiava il prefetto e i fischiatori “cantavano canti partigiani”, dopo che aveva autorizzato una manifestazione di Forza Nuova… Ormai gli episodi sono tanti. Non sto dicendo che Salvini è un fascista, non cado in quella trappola. Sto dicendo che li sta sdoganando: questo è indiscutibile. E non c’è abbastanza reazione. Stanno entrando nella testa di tanta brava gente dei cattivi pensieri.
La destra corrisponde a un meccanismo protezionista che è in corso nel mondo, ha radicamento, legami internazionali. I Cinque stelle non hanno questo, mai riusciranno da soli a far argine. Non è questione di un punto in più o in meno. La dinamica di fondo di questa fase è questa e non c’è abbastanza consapevolezza e reazione.