Gotor: “È stato Renzi a riportare Verdini e Berlusconi al centro della politica italiana. Basta storielle”

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“Le fantasiose dichiarazioni di Matteo Renzi di oggi mi invitano a rinfrescargli la memoria. Nel 2011, con l’obiettivo di evitare un esito di tipi greco per l’Italia che allarmava l’intera Europa, il Pd, allora all’opposizione, contribuì alla fine anticipata del governo Berlusconi, appoggiando la nascita dell’esecutivo Monti”. Lo afferma il senatore di Articolo 1 Miguel Gotor. “E Pier Luigi Bersani – prosegue Gotor -, dopo avere portato il Pd al governo per la prima volta nella sua storia con le elezioni del 2013, si è rifiutato di fare il presidente del consiglio di un governo di larghe intese con Forza Italia e si è dimesso da segretario nella convinzione che quella ricetta non fosse utile per la democrazia italiana, ma si è impegnato – come era suo dovere fare – a favorire la necessaria governabilità del Paese con la nascita dell’esecutivo guidato da Enrico Letta. Come è noto, è stato Renzi a far cadere il governo di Letta subito dopo che costui era riuscito a dividere in due Forza Italia, a isolare Berlusconi e a far votare al Pd la sua decadenza dal Senato. Forse è bene ricordare allo smemorato Renzi che il suo primo atto politico come segretario è stato invece quello di riportare al centro del gioco politico Berlusconi e Verdini con il cosiddetto Patto del Nazareno che ha sorretto, direttamente e indirettamente, l’esecutivo da lui guidato con una maggioranza trasformistica e consociativa che in buona parte, senza passare da elezioni dirette, ha tradito il programma del 2013 di “Italia Bene comune” su questioni e valori centrali per una forza di centrosinistra come la progressività fiscale, i rapporti con il mondo della scuola, l’abolizione dell’articolo 18, il jobs act e la cancellazione dell’Imu anche per i ricchi”. “È storia di pochi giorni fa che Renzi ha rinnovato il patto con Berlusconi, aggiungendovi l’imbarazzante compagnia di Grillo e di Salvini, per celebrare le elezioni anticipate tra settembre e ottobre così da poter inseguire i suoi sogni di rivincita dopo la sconfitta del 4 dicembre, nella completa indifferenza delle sorti del Paese e degli italiani. Invece di continuare a raccontare delle storielle il segretario del Pd dovrebbe contribuire a far terminare la legislatura in maniera proficua pensando agli interessi dell’Italia e a non a quelli di se stesso e della sua fazione”.