Giustizia: Conte, la riforma è una sintesi equilibrata ed efficace

Giustizia

La riforma dell’ordinamento giudiziario e del Csm è una sintesi equilibrata ed efficace tra posizioni molto distanti. Anche grazie al nostro contributo abbiamo approvato norme di sistema che introducono un cambiamento rispetto al passato con principi e regole innovative. Regole innovative per la valutazione di merito dell’attività dei magistrati, presupposto necessario per la verifica dell’efficienza del sistema, vero interesse dei cittadini, per il conferimento di incarichi in maniera trasparente che premino la competenza e non l’appartenenza correntizia. Togliendo le porte girevoli si riequilibra il rapporto tra politica e magistratura da tempo squilibrato e malato. Altro aspetto innovativo è la norma sulla separazione delle funzioni che obbliga i magistrati ad una scelta tra giudice e Pm, e la valorizzazione del ruolo degli avvocati ai quali per la prima volta viene riconosciuto il diritto di voto nei Consigli giudiziari che esprimono la loro valutazione sull’operato dei magistrati. Altra novità è il nuovo sistema elettorale per il Csm con elementi di imprevedibilità legati al sorteggio dei seggi e non degli eletti. L’obiettivo della riforma è arginare la degenerazione correntizia, vero problema della magistratura, preservando il pluralismo e la dialettica all’interno della magistratura stessa. Il Paese ha necessità e bisogno di una magistratura efficace ed efficiente all’altezza e del suo compito.

Lo afferma il deputato di LeU componente della commissione giustizia di Montecitorio Federico Conte.