Il Ministro dell’Interno intervenga perché venga vietato il concerto rock di alcuni gruppi musicali “di dichiarata indole neonazista”, annunciato per il 27 gennaio, Giorno della Memoria, in un locale privato nei pressi di Azzano Decimo, in provincia di Pordenone.
Lo chiedono in una interrogazione i senatori di Articolo 1 Mdp – Liberi e Uguali Carlo Pegorer e Lodovico Sonego.
“L’iniziativa – si legge nel testo dell’interrogazione – ha destato la reazione dell’opinione pubblica friulana e nazionale, con interventi di censura da parte dell’Anpi, dell’Aned, di vari intellettuali democratici, oltre che di vittime della repressione nazifascista”. “Il Friuli Venezia Giulia – sottolineano Pegorer e Sonego – è una terra che ha pagato un prezzo particolarmente alto alla presenza delle truppe nazifasciste durante la seconda guerra mondiale, come attestato non solo dalla presenza del Campo di sterminio nazista della Risiera di S. Sabba a Trieste, ma anche da diversi campi di concentramento come quello di Visco, provincia di Udine, dove nel 1943 furono internati migliaia di deportati di origine slovena, croata, serba, bosniaca e montenegrina, in nome del folle progetto del fascismo italiano di snazionalizzazione delle popolazioni di origine balcanica”.
Finora – spiegano i senatori – le autorità preposte hanno ritenuto di non intervenire “con l’argomento che, come si legge in un articolo di stampa, la manifestazione “si tiene in un club privato e non necessita di richieste di autorizzazione”.
“Si chiede di sapere – conclude il testo – se il Ministro dell’Interno della Repubblica Italiana nata dalla Resistenza non ritenga suo preciso dovere intervenire immediatamente perché, senza frapporre cavilli e argomentazioni capziose, venga opposto divieto ad una manifestazione che costituisce una insopportabile provocazione per i sentimenti democratici e antifascisti del popolo italiano e un oltraggio alla memoria delle vittime dell’Olocausto”.