Gli attacchi e gli insulti rivolti ai giornalisti dal vice premier Di Maio e dall’auto esiliato Di Battista, sono pervasi da un odio verso la stampa libera tipico dei sistemi autoritari, come la storia del fascismo insegna.
L’intimidazione verso chi osa criticare gli esponenti M5s si accompagna alla minaccia di cancellare nella prossima legge di Bilancio il fondo il pluralismo con la conseguente chiusura di molte voci libere.
Di Maio e Di Battista si mettano in testa che la libertà di critica e la libertà di stampa sono una delle architravi della nostra Costituzione e un partito di governo, a maggior ragione, non può esprimersi in questo modo contro i giornalisti, a cui va tutta la nostra solidarietà.
Lo afferma il capogruppo di Liberi e Uguali, Federico Fornaro.