Fondi dei gruppi: Melilla, scommettiamo che anche nel 2017 M5S non ci dirà quanto prende?

Politica

La Camera dei Deputati ha provveduto oggi a ripartire il contributo spettante ai Gruppi parlamentari per il 2017. Si tratta di fondi pubblici per finanziare l’attività politico istituzionale dei Gruppi parlamentari e dall’anno scorso, sono gli unici finanziamenti pubblici rimasti dopo la fine del finanziamento pubblico ai partiti. I Gruppi utilizzano questi fondi pubblici per assumere uffici stampa, collaboratori e assistenti, fare eventi, convegni e seminari, pagare consulenze e ricerche, tutto ciò che è utile alla comunicazione e alla propaganda politica. Personalmente ritengo che sia giusto finanziare l’attività politica e dunque promuovere la partecipazione consapevole dei cittadini alla vita parlamentare e politica.
Lo dichiara Gianni Melilla, deputato di Articolo 1 – Movimento Democratico e Progressista a Montecitorio.
Il M5S, prosegue Melilla, che un giorno sì e l’altro pure si scaglia contro i finanziamenti pubblici alla politica e ai partiti, si guarda bene dal dire che questi fondi li prende ma sottovoce. Questo non va bene perché i cittadini vanno informati su tutto ciò che viene dalle tasse che pagano. Per il quinto anno consecutivo i Cinque Stelle prendono il loro contributo pubblico, secondo solo a quello del PD, perché la ripartizione si fonda sul numero dei deputati del Gruppo e per il 2017 equivale a 4.414.036 euro.
Il totale dei contributi spettanti ai 12 Gruppi parlamentari esistenti è di 31.180.000 euro. A questi 4 milioni e mezzo circa di euro spettanti al M5S alla Camera dei Deputati si aggiungono peraltro altri svariati milioni di euro di finanziamenti pubblici che verranno dal Gruppo del Senato e dal Gruppo del Parlamento Europeo. Insomma un bel gruzzolo.
Con questi finanziamenti pubblici conclude Gianni Melilla, il M5S farà le spese che critica da sempre agli altri partiti e gruppi parlamentari (consulenze, assunzioni nominative, rimborsi, grandi manifestazioni, comunicazione, propaganda). L’ipocrisia è una brutta bestia.