Fiscal compact: D’Attorre, Renzi bocciò mia proposta per abolizione

Europa

“Da scrittore di libri ora Renzi propone di superare quel Fiscal Compact che da Presidente del Consiglio non ha voluto togliere dalla Costituzione.
È agli atti parlamentari che durante l’iter della riforma costituzionale il governo ha espresso parere negativo sulla proposta, presentata da me e altri parlamentari, con la quale si voleva modificare il pareggio di bilancio, introdotto nell’articolo 81 proprio in conseguenza del Fiscal Compact, con la cosiddetta golden rule, che consente di scomputare le spese per investimenti dal calcolo del deficit”. Così il deputato di Mdp Alfredo D’Attorre in un post su Facebook. “Per riaprire un confronto programmatico in grado di restituire all’elettorato del centrosinistra il senso smarrito della differenza rispetto alla destra, si potrebbe partire proprio di qui: l’impegno a non manomettere più la Costituzione, tranne per la correzione del corpo estraneo del pareggio di bilancio, e il messaggio all’Europa che torneremo a usare la leva del deficit, ma per investimenti in ricerca, infrastrutture e welfare, non per promettere meno tasse per tutti. Altrimenti, se la linea è quella della sfida all’Europa in nome di politiche neo-reaganiane o tardo-berlusconiane, gli elettori hanno già l’originale pronto ben prima della pubblicazione del libro di Renzi: si chiama flat-tax e l’ha proposta un altro Matteo, Salvini.” Conclude D’Attorre.