Fazio: Starita, con lui la Rai guadagna più di quanto spende, c’è volontà di zittirlo

Politica

“Il primo editto bulgaro fu quello di Berlusconi contro Biagi, Santoro e Luttazzi, colpevoli di non essersi allineati alla nuova maggioranza di governo, e per questo silurati dalla RAI.

Il secondo è stato quello di Salvini contro Fabio Fazio: dopo le polemiche sul contratto, è notizia di ieri che RaiUno abbia tagliato tre serate sulle quattro rimanenti a ‘Che fuori tempo che fa’” – queste le parole di Anna Starita, Responsabile nazionale Partecipazione di Articolo Uno.

“Non c’è una reale giustificazione a questa scelta: il programma di Fazio fa sistematicamente guadagnare al servizio pubblico più di quanto si spende per la produzione. Il moralismo di chi faceva campagna sullo stipendio dei giornalisti si rivela dunque per essere solo la tracotante ipocrisia di chi non aspettava altro che fare man bassa di poltrone e potere e zittire i non allineati.” – continua Starita – “Tutto questo nel silenzio di chi gridava “Fuori i partiti dalla RAI”, e non ha invece perso occasione per infilarcisi a propria volta.”

“È evidenza storica che la destra italiana (e non solo) abbia un problema con la critica e la libertà di espressione, come testimonia la censura degli striscioni contro Salvini da Salerno a Bergamo, ma l’azione di questo governo sta ricalcando pedissequamente le pratiche più oscure e inquietanti di stagioni politiche che speravamo esserci messi alle spalle. Dopo il pestaggio fascista ai danni dei giornalisti de L’Espresso, questo è un ulteriore segnale che in Italia la libertà di stampa non è ben vista, e che il governo farà ben poco per tutelarla” – conclude Anna Starita.