ArcelorMittal sfugge alle proprie responsabilità e agli obblighi contrattuali assunti con i Commissari usando a pretesto l’incauta decisione del governo sullo scudo penale. L’interesse del Paese è sempre lo stesso: continuare a produrre acciaio a Taranto e negli altri stabilimenti anche per garantire l’autonomia e l’approvvigionamento del nostro sistema industriale e di fare tutti gli investimenti necessari ed urgenti per la difesa dell’ambiente e delle condizioni di lavoro. La crisi dell’acciaio è una crisi europea e non solo italiana e ancora oggi manca una minima strategia di difesa dell’industria europea. Il governo deve chiamare immediatamente ArcelorMittal al rispetto degli accordi e in ogni caso deve immaginare una soluzione di continuità produttiva e occupazionale.
Lo afferma il deputato di LeU Guglielmo Epifani.