“La Corte Costituzionale con grande chiarezza ha pronunciato parole di libertà e civiltà sul delicatissimo tema dell’eutanasia. Adesso il Parlamento non ha più alibi. Deve procedere in tempi rapidissimi all’approvazione di una legge che ponga fine alla grande sofferenza di migliaia di famiglie italiane”. Lo ha dichiarato la vicepresidente della Commissione Affari sociali della Camera, Michela Rostan.
“Da mesi ho depositato una proposta di legge che prevede la non applicabilità degli articoli del codice penale che fanno riferimento all’istigazione e all’aiuto al suicidio verso chi ha praticato trattamenti eutanasici solo in presenza di sofferenza fisica e psicologica insostenibile e senza rimedi, nel rispetto della dignità e della chiara espressione di volontà dell’ammalato. – ha proseguito la deputata di Liberi e Uguali”.
“ Ci muoviamo nel solco di quanto espresso dalla Consulta e dal buon senso prendendo come riferimento le norme sulle cure palliative. Quello che è certo – conclude Rostan – è che l’inaccettabile vuoto normativo attualmente esistente deve essere colmato al più presto”.