Def, Rossi: Mdp vota nell’interesse del Paese. Basta veti e personalismi

Politica

«Nelle scorse settimane ho parlato più volte con D’Alema, Speranza, Bersani e gli altri compagni delle posizioni da assumere nei confronti del governo e nel delicato passaggio dell’approvazione del Documento di Economia e Finanza e della legge di bilancio».

«Posso in assoluta sincerità affermare che, fin dall’inizio, tutti – D’Alema compreso – ci siamo dichiarati favorevoli a distinguere il voto riguardante lo scostamento di bilancio da quello relativo alla Nota di aggiornamento del Def».

«Come è stato detto molto bene dai dirigenti e compagni del mio partito, lo scostamento di bilancio (ovvero l’aumento del deficit da 1,2% a 1,6%) consente di scongiurare l’attivazione delle clausole di salvaguardia, che imporrebbero aumenti dell’Iva a danno delle attività produttive e dei ceti più in sofferenza».

«Quanto alla Nota di aggiornamento del Def abbiamo deciso, altrettanto apertamente, di prendere le distanze dalla maggioranza nell’interesse del Paese e dei ceti popolari, perché essa non ci piace. Non contiene alcuna svolta economica e sociale indispensabile per affrontare le cruciali questioni che gravano sull’Italia, a cominciare da occupazione, sanità e lotta alla povertà».

«Aggiungo infine che il nostro progetto è unire la sinistra del Paese: Articolo Uno – Mdp, Campo Progressista, Sinistra Italiana e le altre forze che ritengono necessaria un’alternativa politica e programmatica al Pd renziano da cui ci dividono non le persone ma i contenuti programmatici».

«La politica dovrebbe bonificare il campo del confronto da personalismi e veti pregiudiziali e discutere dei contenuti che interessano le persone. Il percorso costituente e la collocazione corretta della nuova forza politica unitaria che dobbiamo costruire dovranno essere processi democratici affidati a militanti ed elettori».