Def: Melilla, da Padoan nessuna novità per il lavoro, solo altri regali alle imprese

Politica

 

Il rialzo delle previsioni di crescita del nuovo DEF libera 10 miliardi di nuove risorse.
Ma il “sentiero stretto” che orienta la politica economica e sociale di Padoan da 4 anni non prevede significativi stimoli alla domanda e alla crescita del PIL.
Al netto della sterilizzazione delle clausole di salvaguardia per impedire l’aumento dell’Iva, le poche risorse liberate dalla morsa dell’austerità non vanno in direzione del lavoro, degli investimenti pubblici e della lotta alle disuguaglianze: no, in gran parte andranno alle imprese e si aggiungeranno ai 18 miliardi di euro già regalati negli anni passati per contratti di lavoro “mordi e fuggi” con risultati insignificanti sulla drammatica realtà della disoccupazione giovanile italiana.
La crescita in Italia è più bassa della media europea perché in questi anni gli investimenti pubblici sono crollati , non vi è stato nessun aumento dei salari, della produttività e del mercato interno.
Senza il “quantitative easing” di Mario Draghi non ci sarebbe stata neanche questa crescita migliore rispetto alle previsioni.
Ora è tempo di cambiare. Per questo MDP torna chiedere che nella prossima legge di bilancio ci sia un piano del lavoro fondato su investimenti pubblici per la cura e la manutenzione del territorio in grado di stimolare subito l’economia e l’occupazione.
Pensiamo a opere, sotto soglia UE, gestite dagli Enti locali per la viabilità minore, la messa in sicurezza di scuole ed edifici pubblici, la bonifica dei siti inquinati, la pulizia straordinaria di fiumi e laghi, il dissesto idrogeologico, la prevenzione degli incendi, il sostegno ai Parchi Nazionali e la tutela ambientale.
Pensiamo anche a misure salutari di equità sociale come l’abolizione del super ticket sanitario e il blocco dell’adeguamento automatico dell’innalzamento della età pensionabile.
E sul versante delle entrate c’è bisogno di più vigore nella lotta alla evasione e alla elusione fiscale così come non è più tollerabile regalare ogni anno miliardi di tasse non pagate alle grandi compagnie, quasi tutte americane, del web.
Non cambiare vuol dire continuare ad aumentare la precarietà e le disuguaglianze sociali, come si è fatto negli ultimi anni con rara miopia politica e risultati disastrosi sul versante della giustizia sociale.